sabato | 20 Aprile | 2024

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Settimana del Siciliano: i proverbi in dialetto più iconici per celebrarla

Be Sicily Mag aderisce alla Settimana del Siciliano proponendo alcuni proverbi in dialetto tramandati di generazione in generazione. L'iniziativa parte dal siculo americano Nick Panzarella ed è subito virale.

Parte la prima edizione della “Simana dû sicilianu“, la settimana del siciliano, iniziata il 31 marzo e in corso fino al 7 di aprile. Dove? Nelle case, per strada, in rete. Ovunque. Nata da un’idea di Nick Panzarella, l’iniziativa ha raccolto le adesioni e il patrocinio di associazioni linguistiche e culturali, ma ha anche e soprattutto scatenato l’entusiasmo delle persone comuni che, tramite i social, specialmente Instagram e TikTok, hanno deciso di mettersi in gioco.

La settimana del siciliano con i proverbi

Be Sicily Mag dà il suo apporto all’iniziativa proponendo ai lettori una carrellata di detti in siciliano da rispolverare nei prossimi giorni. I proverbi fanno parte del patrimonio culturale di un popolo, delle sue esperienze di vita, della sua quotidianità. Andiamo allora subito a leggerne qualcuno.

Cu mancia fa muddichi“,  “Chi mangia fa molliche”. Difficile riuscire a fare qualcosa di nascosto senza lasciarsi dietro delle tracce!

Chista è a zita, cu a voli sa marita“, “La fidanzata è questa, chi la vuole se la sposa”. Se ti piace è così, se non ti piace…è sempre così! Quando è inutile ostinarsi e bisogna accettare qualcosa.

Cu spatti avi a megghiu patti“, “Chi fa le porzioni si prende la parte migliore”. L’essere umano è egoista: anche se divide, tiene per sé la parte migliore.

Cònzala comu voi, sempri cucuzza resta!”, “Condiscila come ti pare, rimane sempre una zucchina”. Inutile “condire” le cose per farle apparire diverse, la sostanza non cambia.

“Panza china voli stinnicchiu“, “Pancia piena richiede un pisolino”. Innegabile, specie dopo queste vacanze di Pasqua!

 “L’aceddu n’ta iaggia o canta pi invidia o canta pi raggia”, “L’uccello in gabbia canta per invidia o canta per rabbia”. È un classico detto messinese, che viene usato per dire che chi critica sempre lo fa o per invidia o per rabbia!

L’iniziativa: celebrare la tradizione siciliana

L’obiettivo è quello di sviluppare l’iniziativa in tanti modi diversi. “Noi siamo un gruppo di siciliani e siculo-americani che vogliono vedere il siciliano crescere negli anni a venire. La Settimana del siciliano non fa parte di nessuna organizzazione, azienda, o partito politico. Prendiamo ispirazione dai movimenti di altre lingue minoritarie, come il basco, il catalano e il gallese che già hanno settimane per celebrare e per promuovere le loro lingue. Ora tocca al siciliano! Vogliamo vedere il siciliano usato da tutte le parti, nei negozi, nelle chiese, al lavoro, nelle scuole, e anche dalla politica e dal governo siciliano. Aiutaci a costruire un futuro più bello per il siciliano”, si legge sul sito della “Simana dû sicilianu“.

La mission è ben spiegata anche da Panzarella in un video dedicato: “Sette giorni per mettere il siciliano al centro della scena, siamo assai ad amare la lingua, ma non siamo uniti. Questa settimana è un momento (…) per unirsi e celebrarla insieme, anche se solo online. Una lingua non campa di cunti e poesie, campa “nta vucca du populo” (nella bocca della gente, ndr)”.

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Chi l’ha ideata? Ecco chi è Nick Panzarella

Nick Panzarella è un picciotto di origine siculo-americana. Suo nonno era della provincia di Palermo, di conseguenza il padre è cresciuto parlando siciliano. Nonostante questo, nella sua casa, a Houston, si è sempre comunicato in inglese. Spinto dal profondo amore per la terra dei suoi avi, Nick è riuscito ad apprendere la lingua siciliana da autodidatta e oggi ha un canale youtube, Sicilian with Nick, tramite cui insegna il “dialetto” (anche se non gli piace chiamarlo così) agli stranieri e a tutti coloro che intendono migliorarlo.

Come partecipare: tanti i modi

Gli organizzatori della settimana del siciliano hanno stabilito tre pilastri fondamentali da rispettare durante questa settimana:

  • parlare la lingua in ogni dove, con tutti, non solo con amici e famiglia;
  • studiare la lingua, le parole dimenticate, imparare a scriverla;
  • chiedere agli altri di condividere i nostri programmi per la lingua: storie, canzoni, fumetti, video, podcast, libri, tutto!

Si può andare sul sito dell’iniziativa (simanadusicilianu.com) e descrivere il progetto che si desidera portare avanti, oppure si può agire in autonomia, postando pensieri o video su FB, Instagram, TikTok o altro, ma sempre utilizzando l’hashtag #simanadusicilianu. Se siete venuti a conoscenza dell’iniziativa tramite noi, saremmo felici se affiancaste l’hashtag #besicilymag. 

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