Elena Sabbatini
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Sono nata a Bologna, ma da 12 anni la Sicilia è la mia casa. Amo viaggiare, scoprire nuove storie e raccontarle attraverso la scrittura.

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Cosmetici online, 2 su 3 sono falsi: l’indagine shock di Which?

Un’indagine di Which? rivela che due cosmetici su tre acquistati su marketplace digitali sono contraffatti, con rischi per consumatori e aziende.

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Elena Sabbatini
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Comprare un rossetto di marca o una crema di lusso a prezzo scontato su internet può sembrare un colpo di fortuna. Ma spesso dietro l’affare si nasconde una trappola. Una recente indagine di Which?, l’ente britannico per la tutela dei consumatori, ha portato alla luce un dato inquietante: il 67% dei cosmetici acquistati online risulta contraffatto.

Un problema che non riguarda solo il portafoglio: dietro questi prodotti ci sono rischi concreti per la salute e interessi che vanno ben oltre l’apparenza.

Il fenomeno dei cosmetici falsi online

Il mercato beauty online è in continua espansione. Creme, mascara, rossetti e sieri vengono comprati ogni giorno su piattaforme di e-commerce, attratti da prezzi competitivi e offerte lampo. Ma proprio questo boom ha aperto la strada a una diffusione massiccia di falsi.
Secondo l’indagine di Which?, su 34 prodotti acquistati da venditori terzi, ben 23 erano contraffatti: quasi 7 su 10.

Dove si nascondono i falsi: i marketplace sotto accusa

I ricercatori hanno testato i principali marketplace digitali e i risultati parlano chiaro:

  • Vinted: 100% dei prodotti falsi (6 su 6).
  • TikTok Shop: 83% di articoli non autentici (5 su 6).
  • eBay: 73% di prodotti contraffatti (8 su 11).
  • Amazon: “solo” 36% di prodotti falsi (4 su 11).

La piattaforma più colpita è risultata Vinted, dove ogni acquisto analizzato era una truffa ben confezionata.

Marchi coinvolti e metodi di indagine

A finire nel mirino sono stati marchi noti e molto richiesti come Charlotte Tilbury, MAC, L’Oréal, La Roche-Posay, Maybelline, The Ordinary e CeraVe.
Per l’indagine, i ricercatori hanno acquistato cosmetici da venditori con migliaia di feedback positivi, confrontandoli poi con gli originali reperiti da rivenditori ufficiali.

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Quando il trucco diventa un inganno: esempi concreti

Alcune contraffazioni erano palesi: il celebre rossetto MAC Ruby Woo, comprato su Vinted, aveva un logo sbavato e un prezzo troppo basso per essere vero.
In altri casi, la differenza era sottile: lo spray fissante di Charlotte Tilbury venduto su Amazon aveva un profumo floreale completamente diverso dall’originale.
Molti falsi erano così ben realizzati da sembrare autentici, se non per dettagli minimi: un font leggermente diverso, un’etichetta imprecisa, una consistenza anomala del prodotto.

I rischi per la salute: molto più che un problema estetico

Il fascino di un marchio famoso può trasformarsi in un incubo per la pelle. L’Anti-Counterfeiting Group ha rivelato che i cosmetici falsi possono contenere sostanze pericolose come arsenico, piombo, mercurio o addirittura escrementi animali usati come stabilizzanti.
Le conseguenze? Irritazioni cutanee, infezioni e persino ustioni chimiche. Anche quando i falsi contengono ingredienti attivi simili agli originali, la mancanza di controlli rende la loro sicurezza del tutto aleatoria.

Leggi anche:  Cosmesi Naturale: Guida Completa ai Prodotti Cosmetici Bio e Vegani

Un business che finanzia la criminalità organizzata

Dietro la facciata luccicante del beauty online si nasconde un giro d’affari enorme. I margini sui prodotti falsi sono elevatissimi, persino su articoli economici come i sieri The Ordinary, venduti a meno di 10 sterline.
Gli esperti hanno sottolineato come questo mercato abbia legami diretti con la criminalità organizzata, che utilizza i profitti per finanziare attività illegali di altro tipo.

Le reazioni delle piattaforme

Le piattaforme si difendono dichiarando una politica di “tolleranza zero”. Amazon, eBay, TikTok Shop e Vinted hanno sottolineato di bloccare ogni anno milioni di inserzioni illegali.
Eppure, i dati mostrano che i controlli non sono sufficienti e che i consumatori rimangono esposti a rischi enormi.

Come difendersi: i consigli per i consumatori

Gli esperti consigliano alcuni accorgimenti per evitare truffe:

  • Acquistare sempre dai siti ufficiali o da rivenditori autorizzati.
  • Diffidare di prezzi troppo bassi o offerte lampo.
  • Controllare recensioni, etichette, confezioni e dettagli grafici.
  • Verificare chi effettua la spedizione e la provenienza del prodotto.

Un piccolo gesto di attenzione può evitare conseguenze molto gravi.

Un problema che riguarda tutti

La contraffazione nel beauty online non è solo una questione estetica. È un fenomeno che mette a rischio la salute dei consumatori, danneggia le aziende e alimenta circuiti criminali.
Dietro un mascara o un rossetto “sospetto” c’è molto più di un trucco: c’è un sistema che va smascherato e combattuto con scelte consapevoli.

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