Nel cuore di Taormina c’è un angolo che sa di estate, colori accesi e sorrisi sinceri. È il Bam Bar, piccolo ma leggendario locale che da quasi trent’anni serve granite diventate mito. Qui non si viene solo per rinfrescarsi: si entra in un rito fatto di brioche calde, pistacchio di Bronte e arte siciliana. Celebrità da tutto il mondo fanno la fila accanto a turisti in ciabatte, e ogni granita racconta una storia di passione, famiglia e Sicilia vera. Perché il Bam Bar non è un semplice bar: è un microcosmo dove il tempo rallenta e tutto profuma di felicità.
Una storia di famiglia, coraggio e granita
Dietro il successo del Bam Bar non ci sono investitori o strategie da manuale, ma la forza di una famiglia siciliana che ha scelto di cambiare vita. Era il 1996 quando Rosario Bambara, detto Saretto, e suo fratello Tino decisero di abbandonare il loro negozio di materiale elettrico. Una scelta che, a guardarla oggi, sembra profetica, ma che all’epoca suonava come una scommessa azzardata. A ispirare il cambio di rotta furono le esperienze di Saretto come barman nel celebre Wonderbar di Taormina e l’amore per il contatto con la gente, per la convivialità, per quella Sicilia che si può raccontare anche con un bicchiere freddo tra le mani.
Aprirono così il Bam Bar, un nome che suona come un abbraccio e che nasce da un gioco semplice ma efficace: “Bam” da Bambara. Tutto qui. Nessun nome esotico o pretenzioso, solo il cognome di famiglia trasformato in marchio di accoglienza e dolcezza. Insieme alla moglie Caterina, che fino ad allora realizzava bomboniere, costruirono qualcosa che va oltre l’idea stessa di bar: un luogo dove la tradizione si fa gesto quotidiano e la qualità diventa un impegno personale.
Un locale che è un’opera d’arte
Chi passa davanti al Bam Bar non può non notarlo. Le sue pareti esplodono di colori, simboli, ghirlande e dettagli che raccontano la Sicilia come fosse una fiaba dipinta. Il merito è dell’artista taorminese Tino Giammona, che ha trasformato il locale in una sorta di “carretto siciliano a grandezza naturale”. Ogni decorazione è pensata, realizzata a mano, ispirata all’iconografia popolare dell’Isola: i paladini, gli agrumi, i simboli sacri e profani, le terre antiche che rivivono in tinte calde e forme gioiose.
Giammona, classe 1966, vive e lavora proprio nel centro storico di Taormina, a pochi passi dal Bam Bar. La sua firma artistica si riconosce subito: uno stile originale che reinventa la tradizione senza snaturarla. È il suo tocco a rendere il locale una galleria popolare a cielo aperto, dove ogni angolo è fotogenico e ogni parete racconta una Sicilia viva, orgogliosa, teatrale. Sedersi al Bam Bar non è solo fare colazione: è entrare dentro un dipinto che profuma di limoni e mandorle.
La granita che detta legge (e orari)
Al Bam Bar, la granita non è un prodotto: è un’arte. Ogni gusto è frutto di esperienza, rigore e amore per le materie prime. Ne esistono fino a 25 varietà, suddivise tra le proposte mattutine e quelle pomeridiane. Ma attenzione: alcune sono così speciali da avere persino un orario tutto loro. È il caso della granita al pistacchio, preparata con veri pistacchi di Bronte e servita solo dopo le 17. Una scelta che ha il sapore dell’attesa e del desiderio, un piccolo rito per i puristi del gusto.
La granita al pistacchio è anche una delle più discusse, perché viene preparata con il latte, risultando più cremosa e simile a un gelato. Un’eresia per alcuni, una goduria assoluta per chi la assaggia. Ma il menù è un viaggio che non conosce delusioni: gelsi neri, pesca con panna, ricotta, fichi bianchi, oltre ai grandi classici come limone, caffè, fragola. Il tutto servito con l’immancabile brioche con il tuppo, rigorosamente calda, perché al Bam Bar anche il pane dolce ha il suo momento di gloria.
E mentre fuori si fanno code chilometriche, dentro il ritmo è serrato ma armonioso: granite che escono a raffica come in una catena di montaggio, ma senza perdere un grammo di artigianalità. Una vera “fabbrica di granite” che non ha mai ceduto alla tentazione del preconfezionato. Qui tutto è fresco, tutto è fatto al momento. E si sente.
Una “fabbrica” amata dai VIP (e dai social)
Al Bam Bar ci sono due code: quella per la granita e quella per farsi una foto con Saretto Bambara, il “re delle granite” che in 22 anni ha collezionato oltre 450 scatti con celebrità. E non si parla solo di “gente famosa” in vacanza, ma di vere e proprie icone: da Andrea Bocelli a Dolce e Gabbana, dai Negramaro a Il Volo, passando per Placido Domingo, Ronaldinho, Diletta Leotta, Flavio Briatore, e persino gli Earth, Wind & Fire dopo un concerto al Teatro Antico. Tra tutti, però, il più amato resta Beppe Fiorello, amico personale di Saretto, tanto che l’unico scenario in cui il fondatore aprirebbe un secondo locale sarebbe “solo se ci fosse lui”.
Il successo del Bam Bar non si ferma però alla porta del locale: esplode anche online. Il profilo Instagram conta quasi 100.000 follower, e i fan scrivono da ogni parte del mondo per chiedere: “Che gusto ci sarà oggi?”. La granita è diventata una star social, fotografata, taggata, desiderata. Un’esperienza virale e sensoriale insieme, dove la Sicilia si racconta a colpi di cucchiaini e stories.
E poi c’è un fenomeno curioso: secondo molti, Saretto è anche un “barometro umano del turismo taorminese”. Osservando le lingue parlate dai clienti in fila, riesce a prevedere con precisione sorprendente quali saranno i flussi turistici. Nel 2023, ad esempio, aveva già individuato il boom degli australiani, seguiti da francesi, giapponesi e olandesi. Altro che algoritmi: qui basta una granita per capire come va il mondo.

Sfide, scelte e fedeltà alla qualità
Dietro un locale di successo, spesso si nasconde una battaglia quotidiana. E il Bam Bar non fa eccezione. Nel 2023, nonostante la fama e una clientela affezionata, Saretto si è trovato ad affrontare una sfida inaspettata: nessuno voleva lavorare al bar. Nonostante l’offerta fosse chiara e regolare, nessuna candidatura. Il risultato? Una mezza giornata di chiusura obbligata e un messaggio lanciato sui social che ha fatto discutere. Non era solo la denuncia di un imprenditore stanco, ma il simbolo di un cambiamento sociale che tocca il mondo del lavoro giovanile in Sicilia e non solo.
Eppure, nemmeno le difficoltà hanno fatto cedere Saretto a compromessi. Al Bam Bar si fa tutto fresco: dalla granita alla brioche, niente è precotto o industriale. Una scelta che richiede tempo, fatica, ingredienti veri. Ma è anche ciò che ha fatto la differenza in un mondo dove tutto tende a standardizzarsi. Anche i prezzi restano accessibili, nonostante la posizione centrale a Taormina. Perché l’obiettivo non è spennare il turista, ma offrirgli qualcosa da ricordare.
Questa coerenza ha reso il Bam Bar una rarità: un locale che lavora a pieno ritmo come un’industria, ma conserva l’anima e il ritmo artigianale di una bottega. Un equilibrio delicato, mantenuto con dedizione quotidiana. E forse, proprio in questo equilibrio sta il segreto della sua longevità.
Una tappa obbligata nel cuore di Taormina
Non serve cercarlo troppo a lungo: il Bam Bar si trova in Via di Giovanni 45, a pochi passi dal centralissimo Corso Umberto. Ma nonostante la vicinanza al cuore pulsante della città, mantiene un’anima appartata, quasi protetta. È questa posizione leggermente defilata – ma strategica – a regalargli un’atmosfera tutta sua: lontana dal caos, vicina all’incanto.
Chi ci arriva spesso lo fa di proposito, come se stesse compiendo un piccolo pellegrinaggio. Perché il Bam Bar non è solo un locale dove fermarsi: è una tappa da spuntare, un’esperienza da vivere. È il posto dove “hai davvero capito cos’è la Sicilia”, raccontano i visitatori. E infatti, sedersi lì, con una brioche calda in mano e il cucchiaino immerso in una granita ai fichi bianchi, significa fare un tuffo nell’identità più dolce dell’isola.
Non a caso, chi ci va una volta spesso ci torna. O ne parla, o lo consiglia. E anche quando si riparte, il sapore resta. Per molti, è il primo ricordo che raccontano agli amici al rientro, e l’ultima tappa prima di salutare la Sicilia. Il Bam Bar è diventato così: un piccolo tempio dell’autenticità, tra arte, gusto e accoglienza.
Il segreto? Un sorriso, sempre
Chiedi a Saretto Bambara quale sia il vero segreto del suo successo, e probabilmente non ti parlerà né dei gusti della granita né dei VIP in fila. Ti parlerà di sorrisi. Di quelli che lui regala ogni giorno, da dietro il bancone, e di quelli che riceve in cambio da chi entra curioso e ne esce felice. È questo il cuore del Bam Bar: un’energia gentile, fatta di umanità, passione, semplicità.
Dopo quasi trent’anni, il Bam Bar non è invecchiato, ma è cresciuto. È diventato un simbolo della Sicilia autentica, quella che sa accogliere, stupire, emozionare. Dove l’arte popolare incontra l’eccellenza gastronomica, e dove una granita può raccontare più di mille parole. E mentre Taormina cambia, si trasforma, si riempie di nuove mode e tendenze, il Bam Bar resta fedele a sé stesso. Colorato, chiassoso, artigianale. Ma soprattutto, vero.
Come la sua granita al pistacchio, servita solo dopo le 17: un piccolo gesto di coerenza che è anche una dichiarazione d’identità. Perché il tempo, al Bam Bar, non è mai solo quello dell’orologio. È quello della cura. E chi lo assapora, lo porta con sé. Anche molto dopo che la granita è finita.










