Non ci sono cannoli e cassate che tengano: il dolce dell’estate siciliana è il gelo di melone. Si gusta al cucchiaio fresco, un budino che all’occorrenza diventa il ripieno di crostate fragranti o sfiziosi pasticcini. Dal caratteristico colore rosso, viene arricchito con gocce di cioccolato che ricordano i semi dell’anguria, che in siciliano si chiama proprio melone o, per essere più precisi, mellone. Per chi non conosce il dialetto siciliano ciò potrebbe generare confusione, ma ogni dubbio svanisce di fronte alla bontà di questo tradizionale dolce estivo. E il gelo è solo l’inizio: nella stagione in cui l’anguria regna sulle tavole la ritroviamo in altre creative e gustose ricette, dolci e salate.
La storia del gelo di melone
Il gelo di melone è il dolce simbolo del Festino di Santa Rosalia, la celebrazione che ogni anno, il 15 luglio, rende omaggio alla santa patrona di Palermo. Sebbene non esistano fonti certe sulla sua origine, si pensa che questa delizia abbia visto la luce proprio nel capoluogo siciliano. La sua nascita, con ogni probabilità, è legata all’influenza della dominazione araba, che tra l’827 e il 1091 portò in Sicilia non solo nuove conoscenze agricole e spezie pregiate, ma anche una raffinata tradizione dolciaria, fatta di cassata, cannoli, granita e cubaita.

La ricetta
In estate nessuno ha voglia di trascorrere ore ai fornelli. Per fortuna, il gelo di melone si prepara in appena mezz’ora, dopodiché sarà il frigorifero a fare tutto il resto del lavoro. Certo, togliere i semi dall’anguria e filtrarne il succo con un colino può sembrare noioso, ma se si coinvolge tutta la famiglia, può trasformarsi in un momento di condivisione divertente, magari da ripetere ogni anno come una piccola tradizione estiva. Vediamo allora come preparare il gelo di melone.
Ingredienti
- 1 litro di succo di anguria
- 100 g di zucchero (da regolare in base alla dolcezza dell’anguria)
- 80 g di amido di mais
- 1 cucchiaino di cannella in polvere
- 50 g di gocce di cioccolato fondente
- Pistacchi tritati q.b.
Procedimento
Inizia frullando la polpa dell’anguria e filtrandola con un colino fine per ottenere un succo liscio e privo di filamenti. In una casseruola, stempera l’amido di mais in una piccola parte di succo freddo, quindi unisci il resto del succo e lo zucchero. Porta il tutto sul fuoco medio, mescolando continuamente, finché il composto non si addensa e assume una consistenza cremosa. A questo punto, togli dal fuoco e profuma con un pizzico di cannella. Quando il composto si sarà intiepidito, mescola delicatamente e versa il tutto negli stampini o nelle coppette. Lascialo raffreddare, poi copri e trasferisci in frigorifero per almeno 4-5 ore, finché non diventa ben sodo. Prima di servire, decora con pistacchi tritati e qualche goccia di cioccolato in superficie.
Gelsomino, sì o no?
Come tutte le ricette della tradizione, ognuno custodisce la propria versione, con piccole variazioni che la rendono unica. Quando si parla di gelo di melone, uno dei punti più dibattuti riguarda l’aggiunta o meno dell’infuso ai fiori di gelsomino: un’acqua delicatamente profumata che si mescola al succo d’anguria prima della cottura. Il gelsomino, con il suo aroma intenso, dona al gelo una nota fiorita e piacevolmente leggera. Non esiste una regola universale: ogni nonna siciliana avrà la sua opinione in merito. L’unico modo per decidere è assaggiare entrambe le versioni e lasciarsi guidare dal proprio gusto.


















