Sciacca, storica città marinara in provincia di Agrigento, riapre le sue porte a chi, pur lontano, non ha mai dimenticato le proprie origini. Su impulso dell’Assessorato regionale siciliano al Turismo, l’Amministrazione comunale ha attivato un servizio interamente dedicato al “turismo delle radici”, rivolto ai discendenti degli emigrati saccensi sparsi nel mondo.
Al centro dell’iniziativa, una casella email dedicata, pensata per chiunque desideri riscoprire le proprie radici familiari. A occuparsi delle richieste saranno i giovani del Servizio Civile, sotto la guida dei funzionari dell’Ufficio Turismo.
“Con questo nuovo servizio – dichiara l’Assessore al Turismo Francesco Dimino – vogliamo creare un ponte tra Sciacca e i tantissimi figli e nipoti di emigrati che vivono oggi in Spagna, Francia, Germania, Stati Uniti, Canada, Argentina, Australia e in molti altri angoli del mondo. Sciacca è stata terra di partenze, spesso dolorose, ma oggi può diventare terra di ritorni”.
Una storia fatta di partenze e legami
La storia di Sciacca è profondamente intrecciata al fenomeno migratorio. Tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900, migliaia di saccensi lasciarono la loro terra in cerca di condizioni di vita migliori, spinti da miseria, crisi agrarie, tasse oppressive e dalla progressiva scomparsa di mestieri tradizionali.
Molti erano contadini e braccianti, spesso analfabeti o con un basso livello d’istruzione, che trovarono lavoro nelle fabbriche, miniere e campi delle Americhe, dell’Australia e, più tardi, della Germania e del Nord Italia. Nonostante la distanza, in tanti hanno mantenuto vivo il legame con la propria città natale, trasmettendo ai figli e ai nipoti il ricordo, le storie e i valori delle proprie origini siciliane.
Il turismo delle radici
Il progetto punta dunque a intercettare proprio questo desiderio di ritorno, anche solo simbolico, alle proprie origini. Il cosiddetto “turismo delle radici” è una forma di viaggio lenta, intima ed emotiva, in cui la memoria familiare diventa la mappa di un percorso autentico, lontano dai circuiti del turismo di massa.
“È un’opportunità enorme – continua l’assessore Dimino – perché mette al centro l’identità, il senso di appartenenza, la voglia di riconnettersi con la propria storia e con una comunità che oggi si mostra accogliente, moderna e consapevole del proprio valore culturale”.
Sciacca si racconta su TikTok
Per promuovere l’iniziativa è stato anche realizzato un video diffuso sul canale TikTok “Discover Sciacca”, curato dai giovani del Servizio Civile. Un linguaggio fresco e diretto, pensato per dialogare con le nuove generazioni di oriundi saccensi, spesso lontani geograficamente ma ancora connessi affettivamente a questa terra.
Il servizio è solo il primo passo di un percorso più ampio, che mira a costruire una rete globale di saccensi nel mondo. Un invito a tornare, a visitare, a conoscere le proprie radici, ma anche a portare nuove energie, idee e progetti in una terra che – da sempre – è fatta di accoglienza, resilienza e memoria.
Per scoprire le proprie origini o semplicemente avvicinarsi alla storia della propria famiglia, è sufficiente scrivere a: turismodelleradici@comunedisciacca.it








