Arrivato in rosanero qualche giorno fa, Davide Veroli è stato presentato ufficialmente alla stampa. Il giovane difensore, che si trasferisce al Palermo dal Cagliari con la formula del prestito con diritto di opzione e obbligo di riscatto, ha così parlato in conferenza:
“Palermo è una piazza che parla da sola. Sí, c’erano altre squadre, ma la scelta è stata semplice. L’ambiente contro la Reggiana era sensazionale, i tifosi sono calorosi. C’è tutto per far bene grazie anche al loro aiuto”.
Il ruolo di Davide Veroli
A Palermo arriva come braccetto di sinistra per la difesa, ma Davide Veroli ha ricoperto diversi ruoli in passato: “Ci sarà modo di parlare meglio del mio ruolo. Il mio è fondamentalmente quello di braccetto di sinistra. Nasco però come esterno d’attacco, poi ho fatto il trequartista. Ho fatto anche il quinto di centrocampo”.
Nonostante la giovane età, è già stato allenato da grandi allenatori, ma qui a Palermo trova Filippo Inzaghi: “Oltre a Pirlo ho avuto Sottil e Semplici, che sono stati grandi giocatori. Questi allenatori già affermati possono darti molto a livello tattico e a livello di insegnamenti”. In merito al calore delle piazze, invece, ha conosciuto più di recente quella di Cagliari e quella di Genova sponda Sampdoria: “Aver giocato in città importanti mi ha aiutato a crescere. Il sostegno dei tifosi ci farà dare di più in campo”.
L’arrivo a Palermo
È una squadra consolidata quella che trova qui a Palermo. In merito, Davide Veroli si è espresso così: “Il gruppo è sicuramente consolidato, ma mi sono già trovato bene. Io cercherò sempre di migliorare, prendere spunto da giocatori che hanno alle spalle diversi campionati e che possono dare consigli”.
E sulla sua decisione di vestire la maglia rosanero: “È stata una scelta in cui ho valutato il modulo e l’essere allenato da un allenatore di categoria. È presto per parlare di tattica”.
Sul duo d’attacco della squadra siciliana, infine, solo elogi: “Brunori e Pohjanpalo? Sono giocatori di categoria superiore, top di Serie B. L’anno scorso, quando li ho affrontati, ho visto che sono attaccanti forti. Sono fortunato ad averli come compagni”.














