È stata presentata in anteprima, al teatro comunale Neglia di Enna, “Amore“, docufilm scritto e diretto dal regista messinese Nunzio Gringeri e prodotto da Visco film, di proprietà dell’ennese Davide Vigore. L’opera, a metà tra la fiction e il reportage, racconta la Settimana Santa di Enna ed è stata finanziata dal progetto regionale “I giovani si riprendono il territorio 2.0” e dalla presidenza del Consiglio dei ministri.
La presentazione del docufilm “Amore”
Alla serata di presentazione di sabato, inserita all’interno dei festeggiamenti per i 150 anni della fondazione della confraternita Maria Santissima Addolorata di Enna, tra gli altri erano presenti anche l’assessore regionale all’Energia Francesco Colianni, l’assessore comunale alla Pubblica istruzione Giuseppe La Porta e diversi rappresentanti delle confraternite cittadine.
Il regista Nunzio Gringeri, che in passato è stato spettatore dei riti pasquali ennesi, ha lavorato con un gruppo di studenti del liceo delle Scienze Umane dell’istituto Napoleone Colajanni di Enna, l’unico in provincia ad avere avviato già da cinque anni una sperimentazione denominata “curvatura teatro e cinema”.
Con la guida della docente Mariangela Savoca e della dirigente scolastica Maria Silvia Messina, gli studenti si sono cimentati nell’arte cinematografica, offrendo idee, canto e recitazione. “Sono ragazzi che per la prima volta si sono confrontati con le riprese di un film – ha spiegato il regista – eppure hanno mostrato grande maturità, tanto che ormai li chiamo colleghi”.
Il rettore della confraternita dell’Addolorata di Enna, Giovanni Zodda, ha aggiunto: “I due registi Gringeri e Vigore possono ritenersi più che soddisfatti, perché il film è delicato e incisivo, offre una visione originale e non retorica dei nostri riti”.
La Settimana Santa di Enna raccontata in “Amore”
Sul set del docufilm “Amore”, lo sguardo innamorato di due adolescenti, circondati da un pullulare di anime che si preparano a vivere la Settimana Santa di Enna. I protagonisti sono i giovanissimi Clara Primavera, corista del coro Passio Hennensis, e Paolo Vita, confrate di Maria La Donna Nuova e rettore di una piccola confraternita da lui stesso fondata, intitolata alla Madonna di Fatima. I due si incontrano nella notte del Giovedì Santo, durante il giro degli altari della Reposizione e tengono sveglia la città di Enna fino a tardi. Tra loro scatta un sentimento.
La comunità intanto si prepara a vivere la grande processione del Venerdì Santo, con le donne che stirano gli abiti dei confrati, Fabio Greca che allestisce gli altari delle chiese e Annamaria Sabato che prepara il gallo che sfilerà con la confraternita della Santissima Passione. Tra prove di canto, sistemazione delle vare e vestizioni degli incappucciati, i due giovani si ripromettono di riconoscersi nel corso della processione con un segnale concordato. I loro sguardi si perdono tra migliaia di devoti in cammino.
“Volevo raccontare la mia città e i suoi riti – ha detto il produttore Davide Vigore – con una visione diversa dalla solita cronaca televisiva, così ho deciso di affidarmi ad un amico regista non ennese, con la giusta sensibilità per affrontare una sfida tutt’altro che semplice”.
Nel cast anche lo scenografo ennese Paolo Previti, rettore della confraternita di Santa Maria La Nuova, che ha precisato: “Niente è stato fatto a caso in questo film. Ogni dettaglio, anche il più fugace sguardo tra i protagonisti, è frutto di una riflessione sui tempi e i modi dei riti della Settimana Santa ennese, perché abbiamo voluto rispettarne la sacralità”.
L’omaggio a Clara
L’anteprima del docufilm si è conclusa con un omaggio alla protagonista Clara. Gabriella Cammarata e Giovanna Fussone, rispettivamente presidente e direttore del coro Passio Hennensis, hanno ricordato il suo grande desiderio di entrare a far parte del coro quando ancora aveva solo cinque anni e accompagnava la mamma alle prove, imparando a memoria tutto il repertorio. A sei anni cominciò a chiedere di cantare, ma era ancora troppo piccola. Finché a nove anni era ormai pronta per iniziare. “Clara ha mostrato un talento canoro eccezionale” dicono Cammarata e Fussone. Un talento adesso arrivato anche nel cinema.
Il docufilm “Amore” si prepara ora per un lungo percorso di partecipazioni a festival e iniziative in ambito cinematografico nazionale e internazionale.

















