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lunedì|13 Aprile|2026
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Alessandro De Bartolomeo
Alessandro De Bartolomeo
Formatosi a Palermo, è laureato in Scienze politiche con master in Sistemi di gestione qualità. Consulente d'impresa, si occupa di ambiente e servizi alle imprese. Sport, arte, film e fotografia le sue piccole passioni.

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Favignana rinnova la sua devozione al Santissimo Crocifisso tra tradizione e innovazione

Riti religiosi, spettacoli e tradizioni popolari che si tramandano da secoli nell’arcipelago delle Egadi

Alessandro De Bartolomeo
Alessandro De Bartolomeo
Formatosi a Palermo, è laureato in Scienze politiche con master in Sistemi di gestione qualità. Consulente d'impresa, si occupa di ambiente e servizi alle imprese. Sport, arte, film e fotografia le sue piccole passioni.
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Si sono conclusi a Favignana i festeggiamenti patronali dedicati al Santissimo Crocifisso. Una settimana di appuntamenti religiosi, culturali e di intrattenimento che ha caratterizzato il programma organizzato dall’Amministrazione comunale delle Egadi e che ha animato le giornate sull’isola con rassegne letterarie, podcast, show musicali e comici.

Lo spettacolo finale domenica 14 settembre con l’alborata con i fuochi pirotecnici alle 8 del mattino, poi via via gli altri appuntamenti come la  processione dei fedeli al seguito della sacra Effigie del Crocifisso dalla Chiesa madre, la Santa Messa al pomeriggio, seguita dal tradizionale spettacolo pirotecnico al Molo San Leonardo, in serata lo spettacolo musicale con Rubina, Alberto Anguzza e Silvio Barbara e lo show di Sasà Salvaggio in una piazza gremita.

La tradizione della festa del Santissimo Crocifisso a Favignana

Le origini della devozione di Favignana al Santissimo Crocifisso si perdono nei secoli. Tradizione popolare vorrebbe che nel lontano 1402 un uomo sordomuto, che stava lavorando vicino ad una grotta situata nei pressi dell’attuale cimitero, si accorse di un’immagine del Santissimo Crocifisso raffigurata nel tufo. Secondo la leggenda popolare, proprio in quell’istante riacquisi la parola per poter proclamare in paese il ritrovamento religioso.

Come spesso accade in questi casi, non è chiaro se esistano fonti storiche e documenti precisi sull’origine dell’effigie e sui miracoli ad essa attribuiti, identificato come il primo tassello dell’antica e forte devozione sull’isola di Favignana. Una ricorrenza nata secoli fa, dunque, molto sentita dai cittadini, che ogni anno si ripropone e si rinnova in un mix di leggenda, fede e tradizioni popolari. 

I resti della sacre effige del Crocifisso Miracoloso
I resti della sacre effige del Crocifisso Miracoloso

“Evento tra tradizione ed innovazione”

“Abbiamo voluto festeggiare nella tradizione con un po’ di innovazione – ha dichiarato il sindaco di Favignana Giuseppe Pagoto – valorizzando sia la tradizione religiosa che la sicilianità come elemento distintivo. Siamo molto soddisfatti di vedere l’isola così piena in un periodo che anni fa avremmo definito di bassa stagione. Settembre è un ottimo mese per godere della bellezza di Favignana, Levanzo e Marettimo, per rallentare dallo stress quotidiano e al contempo per fruire anche degli eventi che promuoviamo, come questo dedicato al Santissimo Crocifisso”.

Il sindaco inoltre ha fatto un primo bilancio delle presenze turistiche. “È stata un’estate con numeri importanti, avremo i dati esatti a fine stagione, ma già possiamo dire che i musei che fanno sbigliettamento (Ex Stabilimento Florio, Palazzo Florio di Favignana e il Castello di Punta Troia a Marettimo) hanno registrato un incremento di visite del 10% rispetto allo stesso periodo nel 2024, che comunque certificava un ottimo andamento. Intanto ci godiamo settembre, forti anche dei dati che confermano le Egadi tra le mete turistiche più ambite, non solo a livello nazionale ma anche europeo”.

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