Il 25 settembre non è una data qualunque: in questa giornata ricorre il quarantaseiesimo anniversario della morte del giudice Cesare Terranova e del poliziotto Lenin Mancuso, barbaramente uccisi in un attentato mafioso nel centro di Palermo. È un dovere civico ricordare Terranova per il suo talento investigativo, che lo portò a cogliere la reale pericolosità dei clan dei Corleonesi e della mafia insediata a Bari. La sua morte porta il peso della vendetta per l’ergastolo inflitto alla “primula rossa” Luciano Liggio e, allo stesso tempo, per fermare la rapidità dei progressi nelle indagini che stava conducendo. Per celebrarne la memoria oggi sono previste diverse iniziative a Palermo e a Marsala.
Il ricordo della legalità
Alla fine degli anni Sessanta, quando il fenomeno mafioso era ancora difficile da inquadrare anche per i professionisti del diritto, Cesare Terranova fu tra i primi giudici a dimostrare che era possibile agire con integrità e coraggio nel colpire Cosa Nostra. Per questo motivo fu subito considerato una minaccia dai suoi vertici, il suo lavoro rappresentava una svolta fondamentale nelle indagini che portarono all’ergastolo di Liggio. Per ricordare il suo impegno, il 26 settembre alle 20:45, al Teatro Comunale Sollima di Marsala si terrà una serata di memoria organizzata dall’Associazione Nazionale Magistrati.
L’iniziativa, rivolta alla comunità giudiziaria, agli studenti e ai cittadini, vedrà la presenza di Vincenzo Terranova e dell’on. Carmine Mancuso, che offriranno una testimonianza diretta sugli aspetti personali e professionali delle due vittime. A seguire è prevista la proiezione del film Il Giudice e il Boss di Pasquale Scimeca. La scelta del cinema come linguaggio di memoria non è casuale: vuole infatti spingere il pubblico a una riflessione ancora più profonda. Con questa occasione, i cittadini di Marsala intendono ricordare anche il legame del giudice con la città, nella quale esercitava funzioni apicali.
L’omaggio del Comune di Palermo
A Palermo, l’Ufficio Traffico e Mobilità Ordinaria del Comune ha emanato un’ordinanza di limitazione al traffico veicolare nelle vie De Amicis e Rutelli per consentire lo svolgimento della commemorazione.
“Palermo si stringe nel ricordo di due uomini dello Stato che hanno sacrificato la propria esistenza per la giustizia, la verità e la libertà – ha dichiarato il sindaco Roberto Lagalla –. Cesare Terranova è stato un magistrato visionario, tra i primi a indagare i legami tra mafia e potere. Lenin Mancuso ha condiviso con lui questo destino, testimone silenzioso e valoroso della lotta alla criminalità. Onorarli significa continuare la loro battaglia con gli strumenti della democrazia, della legalità e della cultura.”
La presenza dei giovani ha rappresentato uno dei momenti più significativi della giornata. “Nessuno di questi bambini era nato 46 anni fa – ha sottolineato l’assessore alle Politiche giovanili Fabrizio Ferrandelli – ed è importante che sappiano che le opportunità di oggi le dobbiamo ad uomini come Terranova e Mancuso. Devono essere fari ed esempi formativi che li accompagnino nella vita.”

















