La Sicilia alza la voce per Gaza. In questi giorni, Catania, Siracusa e Palermo diventano teatro di iniziative di sostegno e protesta in favore della Global Sumud Flotilla, la missione internazionale che salperà dal Mediterraneo per rompere l’assedio imposto alla Striscia di Gaza e consegnare aiuti umanitari a una popolazione stremata da bombardamenti, fame e isolamento.
Con le navi pronte a salpare dai porti siciliani, la Sicilia si conferma ancora una volta crocevia del Mediterraneo e spazio di resistenza civile, dove mare e piazze si uniscono in un unico messaggio: fermare la guerra, aprire corridoi umanitari, restituire dignità e speranza a Gaza.
La partenza da Catania
Questa sera a Catania si terrà un’iniziativa pubblica con la partecipazione di Emergency e Greenpeace Italia per salutare le imbarcazioni che, domani domenica 7 settembre, partiranno dal porto catanese verso Gaza insieme a delegazioni provenienti da 44 Paesi. La nave di Emergency avrà il ruolo di osservatore e fornirà supporto medico e logistico lungo la traversata.

Manifestazioni a Palermo per Gaza
A Palermo, sabato 6 settembre, la città si unirà alla manifestazione nazionale “Fermiamo la barbarie”, promossa dalla Cgil e sostenuta da un ampio fronte di associazioni, movimenti e partiti. Dal Foro Italico partirà un corteo che raggiungerà la Cala, affiancato sul mare da una veleggiata di solidarietà organizzata dalla Lega Navale di Palermo: una decina di barche a vela con le bandiere della pace e della Palestina seguiranno i manifestanti, creando un simbolico ponte tra terra e mare.
L’iniziativa ha già raccolto l’adesione di numerose realtà associative: Arci, Acli, Anpi, i movimenti giovanili e studenteschi, Fnsi, Assostampa Palermo, Ciss e molte altre. “Invitiamo lavoratori, studenti, artisti, intellettuali e istituzioni a unirsi alla manifestazione – ha dichiarato il segretario generale Cgil Palermo, Mario Ridulfo – perché siamo davanti a una tragedia che chiama in causa non solo i palestinesi ma tutti noi”.

Le navi a Siracusa
A Siracusa sono presenti 15 imbarcazioni della Flottiglia, pronte per la partenza. Il sindaco Francesco Italia ha scritto ai rappresentati italiani della Global Flottila per portare vicinanza e solidarietà: “Oggi e domani sono giornate particolari per la nostra città – sottolinea il primo cittadino – noi ospiteremo una serie di imbarcazioni che dalla Marina domani partiranno alla volta di Gaza per una missione umanitaria, una missione che non ha una connotazione politica ma che mette insieme tutti coloro che credono nel valore della fratellanza e del valore dell’essere umano”.

L’arcivescovo di Palermo: “Gaza parte della terza guerra mondiale a pezzi “
A sostegno della missione si è espresso anche l’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, che ieri, durante l’Acchianata delle Rosalie, ha richiamato la necessità di “convertire i cuori di chi governa Israele” e ha definito Gaza “simbolo di un conflitto che incarna la ‘terza guerra mondiale a pezzi’ evocata da Papa Francesco”. Lorefice ha poi aggiunto che il gesto della Sumud Flotilla rappresenta “un segno di amicizia verso i fratelli e le sorelle ebrei, contro il suicidio di Israele voluto dal suo governo”.
E conclude: “Il gesto della Sumud Flotilla è anche un segno di amicizia verso tutti i fratelli e le sorelle ebrei. Contro il suicidio di Israele voluto dal suo governo, contro la loro volontà di rendere il futuro di Israele un deserto di odio e di violenza, poiché di questo si tratta”



















