Si dice che la storia serva a non ripetere gli errori del passato, ma forse è ancora più preziosa per ricordare chi ha contribuito a spianare le nostre strade e a rendere la società un luogo più giusto e ospitale. Tra queste figure c’è Maria Letizia Colajanni, che verrà ricordata l’8 settembre, nel giorno della sua nascita che coincide con quello dell’Armistizio. Politica italiana e prima donna a diventare deputato regionale all’ARS, Colajanni, conosciuta come la “Signorina della pace”, fu protagonista di lotte antifasciste e di battaglie per l’emancipazione femminile. A lei sarà dedicato un convegno organizzato dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia di Palermo.
L’evento in ricordo di Maria Letizia
“Maria Letizia Colajanni, dalla scuola all’impegno politico, dall’antifascismo alle lotte per l’emancipazione e i diritti delle donne” è il titolo del convegno che si terrà l’8 settembre alle 16:30 all’Istituto Gramsci Siciliani, ai Cantieri Culturali della Zisa, in onore dell’ex presidente onoraria nazionale e vicepresidente della sezione palermitana, scomparsa lo scorso febbraio.
Tra i relatori interverranno Mari Franceschini, vicepresidente ANPI nazionale; Caterina Altamore, coordinatrice Donne CGIL; Angela Biondi, segreteria CGIL regionale; Valentina Chinnici, parlamentare ARS; Daniela Dioguardi, Udipalermo e Presidio Donne per la Pace; Maria Antonietta Dioguardi, ANPI Palermo; ed Eliana Romano, presidente regionale Proteo. Saranno presenti anche i figli di Maria Letizia Colajanni. A moderare l’incontro sarà Ottavio Terranova, coordinatore regionale ANPI e presidente della sezione palermitana.
L’eredità culturale della “Signorina della pace”
Maria Letizia Colajanni, è stata un punto di riferimento della società e della cultura siciliana. La sua vita è stata segnata da un impegno instancabile per la giustizia, portato avanti fino all’ultimo, sempre guidata dall’idea di libertà come valore universale. Nata ad Agrigento in una famiglia legata alla Resistenza partigiana – era cugina di Pompeo Colajanni, comandante partigiano e dirigente del PCI – ha rappresentato una figura centrale nel processo di emancipazione culturale e femminile, dando voce alle rivendicazioni sociali delle donne nissene appartenenti al mondo dei minatori di zolfo.
Con il suo operato ha segnato in maniera indelebile la vita di tanti siciliani e siciliane, contribuendo a scrivere la storia del territorio. Per celebrarne la memoria, durante l’incontro sarà proiettato un video che raccoglie una testimonianza diretta dell’attivista, ripercorrendo le sue parole attraverso interviste e interventi del passato.








