“È per me motivo di soddisfazione e di orgoglio essere stata eletta a sorpresa vicepresidente dell’Uspi – Unione Stampa Periodica Italiana. Ho provato una grande emozione e per questo ringrazio dal profondo del cuore il professore Francesco Saverio Vetere, segretario generale USPI e tutto il Consiglio per la fiducia accordatami”. A dirlo a BE Sicily Mag è Rosa Rubino, marsalese di origine, giornalista e direttore de Il Vomere, il più antico periodico siciliano.
Chi è Rosa Rubino
Laureata in Biologia, Rosa Rubino, oltre ad essere vicepresidente dell’Uspi – Unione Stampa Periodica Italiana, è stata anche di recente eletta consigliere del CDA della Sicily Art & Culture della Fondazione Sicilia dopo avere ricoperto l’incarico di consigliere del CDA della Fondazione, responsabile Eventi, Cultura, Comunicazione dell’Associazione Strade del Vino Marsala Terre d’Occidente.
“L’incarico di vicepresidente USPI arriva dopo essere stata riconfermata dal 2019, per il terzo mandato consecutivo, consigliere nazionale. Porterò con me la storia e i valori del mio giornale Il Vomere che dirigo insieme a mio fratello Alfredo e a mio nipote Riccardo. Accolgo con profondo senso di responsabilità, con passione il nuovo incarico che mi viene conferito. In qualità di giornalista ho sempre creduto nel ruolo e nel potere della comunicazione come insostituibile strumento di crescita collettiva. Ed è una gran bella soddisfazione per noi Rubino, editori da oltre 50 anni. USPI significa dialogo, confronto e crescita per tutti gli operatori del mondo dell’editoria”.
Il ruolo dell’USPI
Fondata nel 1953, l’Associazione riunisce e aiuta circa mille editori e tremila testate: quotidiani, periodici italiani cartacei e online. Tra le sue finalità la rappresentanza della stampa periodica italiana nella tutela dei diritti e degli interessi professionali morali e materiali della categoria. Un impegno quotidiano e concreto per arricchire il patrimonio informativo del Paese, favorendo il pluralismo dell’informazione.
“Mi piace sottolineare che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha invitato una bellissima lettera di elogi e di auguri per i 70 anni dell’Uspi – continua Rubino – celebrati nella Sala Zuccari del Senato, insieme ai 126 anni del Vomere. Se l’Uspi rappresenta, oggi, una realtà così importante il merito è principalmente del segretario generale Francesco Saverio Vetere, del suo modo di essere lungimirante, visionario, nel sapere sempre anticipare e quindi interpretare profondamente le tendenze dell’informazione e della comunicazione. Per il mio nuovo incarico nel Cda di Sicily Art & Culture della Fondazione Sicilia desidero ringraziare la presidente Maria Concetta Di Natale e tutti i consiglieri del Cda della Fondazione. Se è stato difficile per me come donna scalare i vertici? Essere donna o uomo poco importa. Se non sei capace alla fine ti rendi conto che non è il tuo percorso”.
La biologia e il giornalismo, gli amori di una vita
Nonostante Rosa Rubino abbia conseguito una laurea in Biologia, la passione per il giornalismo ha naturalmente prevalso su tutto, perché è una questione di famiglia. Non poteva essere diversamente. “È scritta nel mio DNA. Sono nata in mezzo alla carta stampata, alle macchine stampanti Heidelberg, alla mitica linotype, ma anche ai caratteri mobili di Gutenberg. Io e mio fratello non potevamo sottrarci. Mio padre Riccardo è stato, per circa 60 anni, direttore del Vomere prima che io ne prendessi le redini, prima di lui lo zio Alfredo e prima ancora mio nonno Vito Rubino che fondò la testata nel lontano 12 Luglio del 1896 e la diresse fino al 1923”. Adesso ci sono lei e il fratello, con Riccardo, suo nipote, che è condirettore e rappresenta la quarta generazione.
Il giornalismo è insomma un affare di famiglia, a cui Rosa Rubino si è dedicata fin da bambina. “Ho iniziato dalla gavetta, digitando, a soli 10 anni, con la Olivetti gli indirizzi degli abbonati in Italia e all’estero negli Stati Uniti e in Australia e Tunisia. Erano marsalesi emigrati all’inizio del 900 e dopo la prima guerra mondiale. Ero ragazzina e correggevo con mio padre le bozze, lo osservavo mentre impaginava e già notavo il valore dell’informazione. È stato tutto così straordinariamente affascinante per me che, prima ancora di laurearmi, in Biologia, e abilitarmi all’esercizio di biologa mi sono iscritta all’Ordine dei giornalisti Sicilia. Il mio primo articolo è stato un reportage dagli Stati Uniti… avevo 19 anni”.
E sui suoi studi: “La biologia è il mio secondo amore. Ho frequentato a Marsala il liceo scientifico, anche se sapevo che avrei scelto di fare la giornalista, non potevo non inseguire la mia grande passione per le scienze biologiche che, nel mio mestiere, sono state davvero di grande aiuto. Le materie umanistiche sono importanti, ma anche quelle scientifiche”.
Alla direzione di un giornale ultracentenario
Dirigere Il Vomere, un giornale con oltre un secolo di storia richiede grande impegno e capacità, tutte qualità che a Rosa Rubino non mancano, anzi non è solo motivo d’orgoglio ma anche una spinta a fare di più e meglio. “È indubbiamente una grande responsabilità. È una testata con 129 anni di vita che ha fatto la storia. Per me è un onore e un onere. Considero questo mestiere uno degli impegni professionali più gratificanti del mondo”.
Il Vomere è l’anima della città di Marsala e anche della Sicilia. “In quegli anni non esistevano radio e televisione pertanto la collezione del Vomere, i 129 volumi preziosi e unici, riportano quella storia che non si trova in altre testate, in altri media. Sono tanti gli storici, gli studiosi che consultano la collezione privata che appartiene alla mia famiglia. Noi attingendo a questa importante fonte siamo editori di tanti libri che riguardano il nostro territorio e non solo. Il giornale ha attraversato i secoli accompagnando con la sua voce indipendente e libera le fasi più importanti della storia siciliana e nazionale”.
Proprio per portare avanti un giornale storico è necessario aprirsi alle più moderne tecnologie della comunicazione, con non poche difficoltà. “Non è stato per nulla facile, ma abbiamo dovuto metterci al passo. Resto comunque sempre innamorata della carta stampata, dell’importanza della lettura di un giornale in versione cartacea, pur riconoscendo che i social media ormai sono insostituibili e importanti se usati nel modo corretto”.
Il Premio Internazionale Mozia
Oltre a Il Vomere, Rosa Rubino da alcuni anni si occupa anche del prestigioso Premio Internazionale Mozia ed è già impegnata per la prossima edizione edizione. “Sto lavorando a un sogno che accarezzavo da anni: alla terza edizione del Premio Internazionale Mozia divenuto realtà grazie a Gianni Letta che è presidente della giuria. Il Premio è andato in onda il 3 luglio su Rai3 come tutti gli altri prestigiosi premi ed è stato ripreso da altri importanti programmi della Rai”.
“L’evento da me ideato e organizzato dall’Associazione Strada del Vino Marsala e dal Vomere con il supporto della Fondazione Whitaker – spiega – ha due obiettivi: valorizzare le eccellenze italiane e internazionali e accelerare i tempi perché Mozia e la Laguna dello Stagnone di Marsala diventino Patrimonio dell’Umanità. Da 35 anni inseguiamo con le colonne del Vomere questo sogno, da 129 anni parliamo di questi luoghi”.
Nonostante tutti i successi raggiunti, gli obiettivi per il futuro di Rosa Rubino sono semplici e chiari: “Continuare a essere il direttore responsabile del mio giornale per tantissimi anni”, conclude.















