La spiaggia della Tonnara, a Sciacca, è recentemente diventata il simbolo di una battaglia che riguarda tutta la Sicilia e, più in generale, il futuro delle nostre coste. In appena 200 metri di litorale, i volontari di Marevivo Sicilia, in questi giorni di fine estate, hanno raccolto oltre 1.400 mozziconi di sigaretta. Un numero che rende evidente quanto sia ancora diffusa la cattiva abitudine di spegnere e abbandonare le cicche sulla sabbia, come se fosse un gesto privo di conseguenze.
L’impegno di Marevivo e dei giovani
Il responsabile regionale di Marevivo, Fabio Galluzzo, ha parlato senza mezzi termini di una “fotografia crudele” che mostra l’impatto devastante di un gesto purtroppo ancora troppo radicato nelle abitudini quotidiane di molti. La raccolta in spiaggia in tal senso non si è limitata a un intervento di pulizia, ma è stata pensata come un’esperienza di educazione civica e ambientale. Accanto ai volontari siciliani, infatti, hanno preso parte all’iniziativa alcuni studenti dell’Itis Feltrinelli di Milano, ospiti di Marevivo nell’ambito di un campus formativo.
L’obiettivo era chiaro: far comprendere alle nuove generazioni, attraverso un’esperienza diretta, il valore delle spiagge come patrimonio da difendere e la necessità di modificare comportamenti quotidiani che troppo spesso vengono sottovalutati. “Stiamo provando a sensibilizzare soprattutto i giovani con esperienze sul campo – ha spiegato Stefano Siracusa, responsabile dell’area Educazione ambientale – e lo facciamo attraverso iniziative che aiutino a conoscere i rischi reali che derivano da comportamenti abituali errati, quelli che mettono a rischio l’ambiente marino”.

La giornata di Sciacca rientra nel progetto nazionale “Adotta una spiaggia”, promosso dalla Fondazione Marevivo, che da anni cerca di conciliare educazione ambientale, attività scientifica e coinvolgimento diretto dei cittadini. Iniziative di questo tipo dimostrano che la tutela dell’ambiente passa non solo dalle grandi politiche, ma anche da gesti concreti e dal coinvolgimento attivo della comunità.
Galluzzo e i volontari di Marevivo hanno dunque lanciato un appello a residenti e turisti, invitandoli a dotarsi di posaceneri portatili o a utilizzare le pattumiere già disponibili lungo alcuni tratti costieri.
Cicche di sigarette gettate in spiaggia: le conseguenze
Non tutti sanno che le sigarette rappresentano una delle principali minacce per l’ecosistema marino: i filtri sono composti da acetato di cellulosa, una plastica che impiega anni a degradarsi e nel frattempo rilascia sostanze tossiche come nicotina, arsenico e metalli pesanti. Raggiungendo il mare, ogni cicca diventa un vettore di inquinamento capace di danneggiare pesci, molluschi, crostacei e perfino gli uccelli marini che li scambiano per cibo. Secondo studi ambientali, un solo mozzicone può inquinare fino a 500 litri d’acqua, con effetti tossici che si propagano nella catena alimentare marina e arrivano, indirettamente, anche sulle nostre tavole.
In un territorio come la Sicilia, che vive di turismo balneare e in cui il mare rappresenta non solo una risorsa economica, ma anche un bene identitario e culturale, la negligenza di piccoli gesti rischia di avere conseguenze irreparabili.




















