Ieri pomeriggio il Teatro Massimo di Palermo ha fatto è stata la cornice della cerimonia di premiazione della seconda edizione del concorso fotografico Palermo rifiorisce con Santa Rosalia, un appuntamento che unisce memoria, devozione e creatività, nato per raccontare la città attraverso lo sguardo di fotografi, giornalisti e giovani talenti. Alla presenza del sindaco Roberto Lagalla e delle istituzioni cittadine, l’evento ha celebrato il Festino e le sue suggestioni come patrimonio condiviso, capace di generare turismo e identità. Le immagini premiate diventano così un archivio emozionale, una narrazione visiva che arricchisce il percorso di promozione culturale portato avanti dal Comune di Palermo.
I vincitori e la mostra
Tra i protagonisti di questa edizione, Martino Grasso, Pina Meli e Angelo Andrea Lima hanno conquistato i primi premi rispettivamente nelle categorie giornalisti, fotografi e giovani talenti, mentre il premio speciale SISPI Rosalia digitale è andato a Riccardo Luigi Parrinello. Le loro opere, insieme a quelle di altri fotografi palermitani, compongono un’installazione artistica che rimarrà visitabile al Foyer del Teatro Massimo fino al 4 ottobre e dal 5 ottobre alla Galleria d’Arte Moderna di Palermo.
La commissione, presieduta dal professore Gianfranco Marrone e composta da personalità di rilievo del mondo della cultura e del giornalismo, ha riconosciuto negli scatti premiati una narrazione autentica e vibrante della città. Durante la cerimonia è stato inoltre conferito a Marta Passalacqua il premio per il contest L’Acchianata delle Rosalie, ulteriore testimonianza di come la fotografia sappia raccontare la devozione e la vitalità della comunità palermitana.
Le parole delle istituzioni
Il concorso fotografico si conferma strumento di narrazione collettiva che trasforma la devozione a Santa Rosalia in racconto visivo e culturale. Il sindaco Roberto Lagalla ha sottolineato come questa iniziativa, avviata nel 2024, stia diventando un vero e proprio simbolo di promozione internazionale, con un aumento del 7.4% di visitatori in città nell’ultimo anno. Un percorso che porta Palermo nel mondo e che unisce la tradizione del Festino a un’immagine contemporanea e dinamica.
Anche l’assessore alla Cultura Giampiero Cannella ha rimarcato il valore della fotografia come strumento per incentivare nuovi flussi turistici, ricordando le tappe internazionali già realizzate e quelle in programma, da Roma a Malta, fino a Pechino, Chicago, Londra e, nel 2026, Osaka.












