Un Festino di Santa Rosalia da tutto esaurito. Era difficile ripetersi dopo il successo dello scorso anno, ma il 400+1 a tema “Bellezza” è stato uno spettacolo imperdibile per la popolazione locale e per i tanti turisti arrivati in città per l’occasione. Grande partecipazione alla processione, con il corteo che ha visto il carro trionfale della Patrona, sostenuto dalle formazioni giovanili maschili e femminili del Palermo F.C., sfilare per il centro storico: il via da Palazzo dei Normanni, passando per Porta Felice e arrivando sul lungomare del Foro Italico, dove sono andati in scena gli attesissimi giochi pirotecnici partiti dalle barche a largo. Il consueto urlo liberatorio “Viva Palermo e Santa Rosalia” ai Quattro Canti. Tanti anche gli eventi collaterali e paralleli.
I numeri del Festino di Santa Rosalia 400+1
Durante la sera del 14 luglio 2025, a percorrere le strade di Palermo guidati dalla statua di Santa Rosalia sul carro, sono state — secondo l’ultima stima riportata dal Comune — circa 350.000 persone, tra cittadini e turisti provenienti da tutto il mondo. La celebrazione della Santuzza si conferma così un evento internazionale, capace di “acchiappare turisti”, al punto da far registrare anche un’occupazione superiore all’80% delle strutture alberghiere della zona.
Il 400+1 Festino di Santa Rosalia non ha insomma deluso le aspettative, né dei cittadini né dei turisti venuti a Palermo appositamente per l’evento. Ancora una volta, questo evento ha dato lustro alla città, valorizzandone la cultura e la tradizione. È stato u Festinu di tutti, un momento che ha permesso di rafforzare ulteriormente il senso di comunità.
Grande partecipazione alla processione, ma anche curiosità nei confronti delle attrazioni parallele, come il video-mapping, che è stato elemento nevralgico durante tutto il Festino, illuminando i monumenti di Palermo con uno spettacolo innovativo, colorato e all’insegna della tecnologia. Una dimostrazione del fatto che l’evento è all’insegna della tradizione, ma guarda anche all’innovazione.

Nel vivo della manifestazione
Se il carro principale, dall’anima barocca ma con la stessa statua dello scorso anno, non ha particolarmente stupito, grandi apprezzamenti ha riscosso invece il secondo carro, su cui si sono esibiti diversi artisti. Il 400+1 Festino di Santa Rosalia infatti è stato un viaggio attraverso una Palermo in preda al disordine dettato dalla paura della peste.
Un percorso all’insegna dell’arte, con gli acrobati del Circ’Opificio e le danzatrici di Pantarte. A Simona Malato il compito di essere la voce della città, in un dialogo sull’epidemia tra la morte, impersonata da Vincenzo Pirrotta a Palazzo dei Normanni, e la vita, che è Isabella Ragonese, in Cattedrale.
Oltre a ballerini e attori, si sono esibiti anche la musicista Giulia Tagliavia, il pittore Francesco De Grandi, Serena Ganci, Fabrizio Cammarata e Sabrina Petyx. A ogni professionista è stata affidata una tappa per percorso, con Palazzo Riso come new entry.

Al di là dell’arte, non sono mancate poi le bancarelle con il cibo tipico del Festino, già pronte da giorni, con babbaluci, pannocchie di mais e infiniti panini conditi con milza o farciti con panelle e crocchette.
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Gli interventi durante il Festino di Santa Rosalia
Pochi, ma significativi, gli interventi durante il Festino. Una volta raggiunti i Quattro Canti con il carro, il luogo in cui la Santa ha incontrato il suo popolo, il sindaco Roberto Lagalla ha pronunciato il tradizionale inno: “Viva Palermo e Santa Rosalia!”.
Il messaggio per Sara Campanella
A seguire, l’importante omaggio dell’Arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, che ha ricordato la Santuzza, ma anche le vittime di violenza, tra cui Sara Campanella, cogliendo l’occasione per dare voce a chi non ne ha più. “Nonostante siano passati ben quattro secoli il messaggio d’amore e di speranza consegnatoci dalla nostra Santa risulta essere attuale e moderno, dando testimonianza a tutte le donne che lottano ancora oggi per la loro dignità e la loro libertà. Santa Rosalia ci insegna che la libertà autentica nasce dal coraggio di seguire la propria coscienza, anche a costo di rompere con l’ordine imposto. La sua figura diventa modello per chiunque cerchi di vivere i propri ideali di giustizia, amore e verità in modo consapevole e libero. Purtroppo, al giorno d’oggi, assistiamo a un dilagare sempre più massiccio della prepotenza, al voler imporre spesso le proprie convinzioni senza considerare l’altro. Le conseguenze di tali atteggiamenti, a volte, degenerano in violenze brutali”, ha detto.
Infine ha ricordato le parole di Sara Campanella: “Mi amo troppo per stare con chiunque”, un messaggio di indipendenza e autodeterminazione che ogni donna libera dovrebbe poter seguire.

Oggi, in chiusura delle celebrazioni, l’Arcivescovo Corrado Lorefice, presiederà il solenne pontificale alle ore 11 in Cattedrale, mentre alle 19 è in programma la processione con le reliquie della Santuzza e infine un nuovo spettacolo pirotecnico.








