Due territori, due visioni, una sola lingua: quella della cucina d’autore. Il ristorante Armònia del Mazzarò Sea Palace, iconico hotel a cinque stelle della collezione VRetreats, ha ospitato lunedi 29 settembre un evento gastronomico che ha messo a confronto due personalità diverse, accomunate da una profonda sensibilità per il Mediterraneo.
Gennaro Esposito, chef bistellato del Torre del Saracino a Vico Equense, figura centrale della ristorazione italiana, e Riccardo Fazio, giovane e talentuoso executive chef del Mazzarò Sea Palace. “Mediterraneo: un racconto a quattro mani” il titolo scelto per il raffinato appuntamento sulla terrazza sospesa sul mare di Taormina, si è rivelato un percorso a due voci rimaste coerenti con le proprie radici, in un confronto continuo tra generazioni, tecniche e sensibilità. Ogni dettaglio, dal menu alle etichette in abbinamento, è stato curato all’insegna dello stile e della raffinatezza che sono la cifra dell’hotel diretto da Marilena Calabrò.
Gennaro Esposito, maestro del gusto mediterraneo
Guest star ai fornelli, il bistellato Gennaro Esposito, chef campano che ha conquistato un posto nell’alta cucina italiana con uno stile inconfondibile, fatto di sapori netti, grande rispetto per la materia prima e una costante volontà di raccontare il Sud in tutte le sue sfaccettature.
Esposito ha proposto piatti che hanno riportato la sua impronta riconoscibile, a partire dalla zuppetta di olive Nocellara e mandorle con purea di finocchi e pesce bandiera “stile anni ’80“, accompagnata da Champagne Veille France Cuvée Rosé. Un piatto che, sotto la veste nostalgica, ha messo in mostra un equilibrio maturo tra dolcezza, sapidità e grassezza, con il pesce come elemento centrale e le note vegetali a completare.

A seguire, il risotto con peperoni gialli, trippette di baccalà e polvere di capperi, forse il più complesso della serata: ricco di contrasti, ma perfettamente bilanciato, giocato su sfumature di gusto che si rincorrono tra terra e mare. In chiusura, il babà napoletano secondo la tradizione, sorprendentemente parsimonioso nel rhum, perfettamente abbinato con Malvasia delle Lipari Capofaro.

Riccardo Fazio, talento siciliano in grande ascesa
Classe 1992, originario di Paternò, Riccardo Fazio ha un percorso solido, fatto di esperienze internazionali che ha messo a frutto alla guida della cucina del Mazzarò Sea Palace, che valorizza la cucina locale senza rinunciare al confronto con tecniche e suggestioni più ampie.
Come nel caso della tartare di tonno rosso con gazpacho giallo e frutta in osmosi alla menta, costruita su acidità e freschezza, con un ottimo bilanciamento aromatico. Coraggiosa la proposta del suo secondo piatto, un filetto di asino cotto e crudo con frutti di bosco, latte fermentato e polvere di capperi, con accenti selvatici e una componente lattica a stemperare l’intensità della carne anche grazie all’abbinamento con un Etna Rosso Barone Beneventano.

Gradevolissima la presentazione del freschissimo dessert, dai toni erbacei e agrumati: il limone, cioccolato e verbena, su cui era adagiata la foglia oro cara a Gualtiero Marchesi, ha convinto per leggerezza e precisione nella costruzione gustativa. Meritato il plauso, per il pairing raffinato e perfettamente calibrato, alla sommelier Dana Muscalu, restaurant manager dell’Armònia, e per l’event manager Cristina Cantarella, presenza discreta ma fondamentale nell’organizzazione, a conferma di un’impronta femminile forte e ben orchestrata nell’identità dell’hotel.

A incorniciare la serata, una delle baie più suggestive del Mediterraneo e una terrazza illuminata da lanterne a bordo piscina, che ha contribuito a rendere l’esperienza ancora più immersiva, in ottimo equilibrio tra il rigore dell’alta cucina e il calore dell’ospitalità siciliana.




















