Mariachiara Accardi
Mariachiara Accardi
Studentessa presso l’Università degli studi di Palermo. Curiosa, amante della scrittura e delle idee che smuovono. Mi appassionano l’attualità, la politica e l’arte, mondi diversi che intreccio con entusiasmo e spirito critico. Credo non si debba mai smettere di imparare, osservare e cercare.

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Passione e precisione, il pediatra Giovanni Moceri vince ancora la Targa Florio Classica: “È una sfida personale”

Tra oltre 230 equipaggi provenienti da 27 Paesi per l’edizione 2025 della storica competizione siciliana, Giovanni Moceri e Corrado Corneliani hanno conquistato la vittoria sulla Lancia Aprilia del 1937. Il racconto del pediatra palermitano

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Il re della Targa Florio Classica è un pediatra palermitano. La prestigiosa competizione ha visto trionfare Giovanni Moceri insieme al mantovano Corrado Corneliani a bordo della loro Lancia Aprilia del 1937. I due hanno condotto una gara serrata e spettacolare, sfidando il tempo e avendo la meglio su Angelo Accardo e Caterina Vagliani e sui campobellesi Francesco e Giuseppe Di Pietra.

“Da palermitano, è stata una grande soddisfazione vincere per la settima volta, perché sono legato a questa gara, per la parte di storia che rappresenta”, ha raccontato Giovanni Moceri a Be Sicily Mag.

Giovanni Moceri e la Targa Florio Classica 2025

C’è tutta la dedizione di una vita nella settima vittoria di Giovanni Moceri alla Targa Florio Classica 2025. Medico di professione, pilota per vocazione. Anche quest’anno il suo nome ha risuonato tra le Madonie, al culmine di un test di concentrazione e disciplina perfetto. La gara infatti ha messo a dura prova i partecipanti, ma la Lancia Aprilia del 1937 ha avuto ancora una volta la meglio. Una storia che si ripete.

“Avevo diciotto anni (oggi ne ha quarantaquattro, ndr) quando ho iniziato ad appassionarmi alla disciplina della regolarità, dove l’avventura non è legata alla velocità in termini di rispetto dei tempi, ma alla regolarità. A prevalere è chi rispetta il tempo al centesimo secondo. Per me ogni corsa è quindi una sfida personale legata alla concentrazione”, ha raccontato.

In casa, poi, la vittoria ha un sapore ancor più dolce. “È stata una grande festa. E pensare che fino a due giorni prima della partenza, la nostra Lancia Aprilia era completamente smontata. La pioggia e le prove tecniche hanno reso il percorso impegnativo, ma anche emozionante. Devo ringraziare per questo successo Corrado Corneliani, il Classic Team e tutta la squadra che ha reso possibile”.

Una competizione internazionale

A premiare Giovanni Moceri e Corrado Corneliani sono stati i vertici di Automobile Club d’Italia, insieme al presidente dell’ACI Palermo Angelo Pizzuto, il quale ha ricordato come questa edizione abbia avuto un respiro internazionale, con oltre 230 equipaggi provenienti da 27 Paesi dei cinque continenti. Tra i protagonisti anche Carlo Cracco, al volante di una Fiat Dino Spider del 1969 insieme a Federico Sella, e Andrea Zagato con Mariella Rivolta, eredi di due grandi nomi del design automobilistico italiano.

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Giovanni Moceri non può che essere soddisfatto del prestigio della competizione, a cui è particolarmente legato. “È una disciplina che ha preso molto campo, anche se è nata solo negli anni Sessanta. Ci sono molti giovani e molte donne che oggi partecipano, perché nella regolarità si è applicata anche la tecnologia. L’ausilio di nuove strumentazioni la rendono sportiva e più avvincente. È una manifestazione che viene vista anche come turistica“, ha sottolineato.

Oltre la competizione, resta l’immagine di una Sicilia fiera e vibrante, scenario perfetto per un evento che unisce sport, eleganza e storia. Dalle Saline di Marsala ai templi di Selinunte, fino alle curve di Cerda e ai paesaggi madoniti, la Targa Florio Classica continua a raccontare una leggenda lunga più di un secolo, dove ogni curva profuma di memoria e di passione.

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