Tra i flash di fotografi e cronisti e i selfie dei fan, l’attore Pierfrancesco Favino ha fatto tappa a Palermo, venerdì 21 novembre, per il tour promozionale del film “Il maestro” di Andrea Di Stefano, uscito da poco nelle sale. La pellicola è stata presentata fuori concorso all’ultima Mostra dei cinema di Venezia.
La tappa di Pierfrancesco Favino a Palermo
Primo intervento per Pierfrancesco Favino al cinema Gaudium, dove è stato accolto da un pubblico entusiasta di conoscere da vicino il suo idolo e dal padrone di casa, Fabrizio Ammirata. L’attore non è si è negato ai tanti intervenuti, dispensando calorosi sorrisi e prestandosi agli obiettivi. Quindi, ha preso la parola per ringraziare il pubblico e presentare la pellicola, prima di spostarsi al cinema King ed al Metropolitan.
“Grazie mille di essere qui. Sono stato io a chiedere di venire a Palermo ed in Sicilia a presentare questo film: mi avete dato sempre grande dimostrazione di affetto sia al cinema che al teatro e quindi volevo dirvi grazie”, così Pierfrancesco Favino ha esordito nel capoluogo siciliano.
E sulla pellicola: “Volevo rassicurare quelli a cui non frega niente del tennis. Non è un film sul tennis, ma parte da questo. La regia è di Andrea Di Stefano, il regista con cui avevo girato tre anni fa il film L’ultima notte di Amore. Dopo che c’eravamo misurati su un genere poliziesco, avevamo voglia di fare una commedia come si facevano una volta, che facesse piangere e ridere al tempo stesso e spero che ci siamo riusciti”.
Il cast è di tutto rispetto. “Sullo schermo, sono affiancato da un bravissimo giovane attore, Tiziano Menichelli. Spero che il film vi piaccia. Rispetto ai personaggi che ho già interpretato, interpreto un personaggio meno vincente del solito”.
Infine, Pierfrancesco Favino si è rivolto al pubblico: “Mi auguro che ognuno di voi scriva il film con le sue emozioni. Il fatto che siate così tanti mi fa enormemente piacere. Se si ride insieme è più divertente, se ci si emoziona insieme è più emozionante. Di voi al cinema c’è bisogno. È stato un piacere per me avere preso un aereo per venire qui a ringraziarvi personalmente”.
La trama
Il maestro, diretto da Andrea Di Stefano, è ambientato nell’estate di fine anni Ottanta e racconta la storia di Felice (Tiziano Menichelli), un ragazzino di tredici anni, talento ancora acerbo del tennis con una pressione enorme sulle spalle, quella di un padre che ha investito tutto nei suoi successi futuri.
Quest’ultimo lo affida a Raul Gatti (Pierfrancesco Favino), ex tennista che in realtà è un antieroe, un uomo disilluso e problematico, con le ambizioni rimaste a metà strada e un presente fatto di rimpianti. Eppure, accetta l’incarico, forse per cercare una seconda occasione e diventa inconsapevolmente anche un maestro di vita.
Inizia così un viaggio lungo la costa italiana, un’estate di trasferte tra campi assolati e stanze d’albergo, tra vittorie mancate, bugie e incontri bizzarri. Nel confronto serrato tra maestro e allievo, emergono fragilità e paure. Felice impara che non si gioca per compiacere gli altri, Raul scopre che anche una carriera incompiuta può trovare senso nell’incontro con chi è pronto a credere ancora. Tra loro nascono un legame profondo e una grande complicità. Il film prende spunto dall’infanzia del regista e dall’importanza che per lui ha avuto il suo mentore ed indulge piacevolmente nelle riprese di uno sport che in questo momento sta rivivendo agli occhi del pubblico i suoi antichi splendori.






















