La nuova stagione del Teatro Massimo di Palermo si apre oggi 21 novembre 2025 con un dittico intenso e contrastato: “Aleko” di Sergej Rachmaninov e “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo. Le due opere, dirette da George Petrou, trovano una messa in scena firmata dal prestigioso duo Moshe Leiser e Patrice Caurier, e inaugurano un percorso artistico che accompagnerà il pubblico fino al 2026. Le rappresentazioni del dittico si terranno il 21, 22, 23, 25, 26 e 27 novembre, con Orchestra e Coro della Fondazione Teatro Massimo.
I filo rosso della stagione: “Anime in bilico, oltre i confini”
La stagione 2025-2026 nasce sotto il titolo “Anime in bilico, oltre i confini”, un percorso immaginifico e simbolico che lega tutte le produzioni, dalle opere ai balletti fino ai grandi concerti. È il racconto di personaggi sospesi tra desiderio e destino, tra dovere e identità, tra luce e ombra.
Il cartellone affronta i territori dove sogno e realtà si confondono, trasformando il palcoscenico in uno specchio della condizione umana: fragile, mutevole, in costante ricerca di equilibrio. Una stagione che si interroga sui confini – emotivi, sociali, interiori – e li attraversa per trasformarli in terreno fertile per la creatività.
Le donne, figure sospese tra forza e vulnerabilità
Fulcro drammaturgico della stagione sono le grandi protagoniste femminili dell’opera: Zemfira, Nedda, Gilda, Didone, Aida, Amneris, Semiramide. Donne passionali, ribelli o ferite, sospese tra amore e condanna, tra purezza e sacrificio. Le loro storie risuonano con temi attuali come la violenza di genere e i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, offrendo una lettura contemporanea dei classici.
Revocato lo sciopero, il debutto si farà
Il Sindaco e Presidente della Fondazione Teatro Massimo Roberto Lagalla, il Sovrintendente Marco Betta e il Direttore Artistico Alvise Casellati hanno sottolineato come questa stagione rappresenti un impegno collettivo di tutte le maestranze del teatro. Orchestra, coro, corpo di ballo, tecnici e laboratori scenografici convergono in un progetto artistico che vuole essere “un viaggio profondo nell’animo umano”.
Lo sciopero indetto nei giorni scorsi da alcune sigle sindacali è stato revocato. Dopo un confronto tenutosi in Prefettura tra il Sindaco Lagalla, il Sovrintendente Betta, il Direttore esecutivo Ettore Artioli e le Rappresentanze sindacali, è stato raggiunto un accordo che consente il regolare svolgimento del debutto del 21 novembre.
Il cartello della nuova stagione
Il cartellone 2025-2026 conta 5 opere e 2 balletti, oltre a grandi concerti sinfonici e appuntamenti speciali. Ecco i principali titoli:
- Dal 14 dicembre 2025: La bohème di Puccini
- Dal 22 gennaio 2026: Il lago dei cigni di Čajkovskij (balletto ambientato nella Sicilia del Gattopardo)
- Dal 20 febbraio 2026: Dido and Aeneas di Purcell
- Dall’11 marzo 2026: Semiramide di Rossini (prima rappresentazione al Teatro Massimo)
- Dal 29 marzo 2026: Don Quichotte di Minkus (balletto)
- Dal 26 aprile 2026: Le convenienze e inconvenienze teatrali di Donizetti
- Dal 22 maggio 2026: Aida di Verdi (coproduzione internazionale)
- Dal 20 giugno 2026: Caravaggio (balletto contemporaneo)
- Dal 12 settembre 2026: Cavalleria rusticana di Mascagni
- Dal 3 ottobre 2026: La bella addormentata di Čajkovskij
- Dal 23 ottobre 2026: Rigoletto di Verdi
La stagione sinfonica include titoli simbolo come Il Gattopardo con orchestra dal vivo (4 dicembre 2025), il Concerto di Capodanno, la Missa Solemnis di Beethoven, la Nona Sinfonia e numerosi appuntamenti con orchestre e ensemble nazionali.


















