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A Palermo riapre il ristorante Charleston: la sede cittadina ritrova il suo passato e guarda al futuro

Lo storico Ristorante Charleston torna nell'unica sede cittadina in piazzetta Flaccovio: al timone della cucina ci sono gli chef Giovanni Solofra e Roberta Merolli

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La sede storica del ristorante Charleston riapre le sue porte a Palermo sabato 29 novembre, riportando in piazzetta Flaccovio uno dei nomi che hanno segnato la storia gastronomica della città. Nato nel 1967, il locale è stato per decenni un riferimento per il mondo della cultura, della politica e dello spettacolo, contribuendo a definire l’identità dell’alta cucina palermitana. Nel 1973 conquistò la prima “stella” nella Guida d’Italia Michelin e l’anno successivo arrivò la seconda. Fu il primo a raggiungere questo traguardo al Sud. Oggi questa realtà culinaria si apre ad una nuova vita, ma continuando a guardarsi indietro.

La riapertura del ristorante Charleston

La gestione continua con la famiglia Glorioso-Anello, che conserva un patrimonio di oggetti e collezioni accumulato nel tempo. Nella sala, i portafiori storici trovano nuove funzioni, le porcellane di Richard Ginori ed Eschenbach si alternano a elementi contemporanei e gli argenti tornano a essere parte dell’apparecchiatura quotidiana. L’ingresso alla sala avviene attraverso un percorso in cui quadri, fotografie e premi raccontano le stagioni passate del ristorante, restituendo alla città un pezzo della sua memoria gastronomica.

In cucina, a firmare i piatti sono gli chef Giovanni Solofra e Roberta Merolli: coppia nella vita e nel lavoro, portatori di un linguaggio fatto di tecnica, identità e poesia. Dopo la prima stella a Taormina al St. George by Heinz Beck e il ritorno in Campania al Tre Olivi di Paestum (due stelle Michelin in soli nove mesi di riapertura), ritornano in Sicilia con una missione: raccontare l’Isola attraverso una cucina che unisce memoria e innovazione

La cucina di Giovanni Solofra e Roberta Merolli

“Questo progetto rappresenta un vero ritorno al futuro. Un matrimonio tra memoria e innovazione, tra la storia del Charleston e la cucina contemporanea”, dice Giovanni Solofra. In cucina, al loro fianco, c’è una brigata composta da giovani provenienti da diverse parti d’Italia, così come in sala. La Sicilia è l’anima del progetto: nei prodotti, nei profumi, nella materia. Ogni ospite, prima di essere accompagnato al tavolo, ritrova l’accoglienza autentica di una tradizione familiare. Il menù omaggia il mercato di Ballarò, con pani artigianali serviti insieme a oli estratti al momento da frutta secca siciliana e sali offerti in coppe di vetro. Ogni gesto, ogni dettaglio racconta una Sicilia viva, elegante e contaminata: una terra che si rinnova nel rispetto della propria identità.

Non a caso il menù degustazione è chiamato Back to the future, un viaggio tra passato e contemporaneità. Già negli anni Settanta, i cuochi del Charleston portavano a Palermo influenze internazionali, dando vita a piatti iconici come il filetto allo sherry o i grandi flambé in sala. Oggi quella filosofia ritorna con nuove forme e nuovi linguaggi.

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