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Avviata l’istruttoria di beatificazione per Manuel Foderà, il bambino che affrontò la malattia con la preghiera

Il bambino di Calatafimi-Segesta era venuto a mancare prematuramente nel 2010 a causa della leucemia

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Affrontava la malattia parlando con Gesù: il bambino siciliano Manuel Foderà veniva per questo motivo chiamato Servo di Dio. Si dedicava a diffondere la sua parola, nonostante la sofferenza. A quattro anni gli è stata diagnosticata un’infiltrazione massiva da neuroblastoma al IV stadio, che a soli nove anni lo ha portato via, il 20 luglio 2010. La sua fede però è rimasta viva, oltre la morte. È stata infatti avviata l’istruttoria di beatificazione per il piccolo, che voleva “avvicinare uomini e donne di ogni età a Gesù, per seminare in ogni contesto la pace del cuore e offrire la propria malattia per la conversione dei peccatori”, come sottolineato nella preghiera della Diocesi di Trapani.

La storia di Manuel Foderà

Manuel Foderà, colpito da un grave neuroblastoma a soli quattro anni, ha vissuto insomma la malattia come una missione di fede, definendosi un piccolo Guerriero della Luce. Profondamente legato alla preghiera, ricevette nonostante la giovane età l’Eucaristia, da lui chiamata una Bomba di Grazia. Il suo legame con le fede cristiana è testimoniato anche da un piccolo aneddoto: dopo che riuscì a ottenere la Comunione, esclamò: “Ho finito”. La morte del piccolo è avvenuta il 20 luglio 2010 dopo la messa celebrata nella sua cameretta.

Nella sua purtroppo breve vita ha dimostrato inoltre un forte spirito di altruismo e carità, in particolare verso i bambini ammalati come lui, con cui ha condiviso giorni in ospedale. La diocesi lo ricorda come un esempio di amore per Gesù e di fede autentica, capace di ispirare anche gli adulti.

La preghiera di beatificazione della Diocesi

Dopo il parere positivo della Conferenza episcopale siciliana e della Santa Sede e la pubblicazione dell’editto il 21 giugno scorso, il vescovo di Trapani Pietro Maria Fragnelli, con proprio decreto, ha accettato il “supplex libellus”, pubblicando una preghiera per la beatificazione di Manuel.

La preghiera è un ringraziamento a Dioper aver rivelato ai più piccoli la sapienza del Vangelo e per aver reso grandi nel suo Regno coloro che, come Manuel, hanno vissuto con fede e purezza. Il testo ricorda come il servo di Dio sia stato chiamato a un’amicizia speciale con Cristo, partecipando con amore e coraggio al mistero della sua Passione e alla gioia della sua Risurrezione.

La conclusione è una richiesta di concedere grazie per intercessione di Manuel e di poterlo presto annoverare tra i Beati della Chiesa, affinché la sua testimonianza di fede e amore continui a diffondere nel mondo il profumo della santità e ispiri altri a diventare testimoni del Vangelo.

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