Parte dall’Istituto Comprensivo Giovanni Falcone dello Zen di Palermo il lancio del Codice Gentilezza, la campagna di attenzione sociale promossa dal Movimento Italiano per la Gentilezza (Mig) per diffondere una nuova cultura civica e relazionale, nell’ambito delle iniziative previste per la Settimana Mondiale della Gentilezza. All’incontro hanno partecipato la presidente del Mig, Natalia Re, e il Dirigente scolastico dell’I.C. Giovanni Falcone, Massimo Valentino.
Nel mese di novembre eventi e iniziative toccheranno Calabria, Campania, Marche, Umbria, Basilicata, Lazio, Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto, in una campagna diffusa che, da Palermo, porterà il messaggio della gentilezza in tutta Italia e anche oltre i confini nazionali, grazie alla collaborazione con il World Kindness Movement.
La Scala Motivazionale Gentile
Nel corso della presentazione è stata illustrata la Scala Motivazionale Gentile: un percorso di colori e parole che invitano studenti, docenti e personale scolastico a trasformare ogni passo in consapevolezza e cura reciproca.
Il progetto proseguirà il 6 novembre al Liceo Statale Ninni Cassarà di Palermo, dove sarà inaugurata un’altra Scala Motivazionale Gentile. Il 7 novembre la Campagna farà tappa all’Istituto Comprensivo Boccone, sempre a Palermo, con la proiezione del docufilm La Gentilezza, dedicato alle buone pratiche e alle testimonianze di donne e uomini di ogni età impegnati nella diffusione di una nuova educazione civica.
“La gentilezza è forza, non fragilità”
“Da Palermo – sottolinea Natalia Re – parte un movimento che non è solo simbolico, ma sociale e culturale. Il Codice Gentilezza nasce come impegno e come visione condivisa. Non rappresenta un elenco di buone intenzioni, ma una guida pratica e valoriale per vivere con autenticità, rispetto e presenza in ogni contesto pubblico e privato. Abbiamo scelto di partire dallo Zen perché la gentilezza è forza, non fragilità: è cittadinanza attiva e speranza condivisa”.
Gentilezza come modalità relazionale primaria
“Se la cultura – spiega il dirigente scolastico Massimo Valentino – rappresenta lo strumento più efficace per riqualificare lo Zen, la gentilezza è senz’altro la modalità più appropriata per farlo. La scuola, con il sostegno del Movimento Italiano per la Gentilezza, lancia una sfida ambiziosa ma possibile: promuovere la gentilezza come modalità relazionale primaria”.
“Gentilezza, rispetto, empatia e gratitudine – aggiunge Daniela Crimi – sono le parole chiave della nostra scala. La gentilezza non è una tecnica, ma uno stile di vita che migliora il benessere e abolisce la sopraffazione. In un mondo dove domina la forza, essere gentili è un atto rivoluzionario”.





















