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“La terra al centro”, nuova personale del maestro iperrealista Navarra al Centro d’arte Raffaello a cura di Rita Cedrini

Un viaggio nella luce mediterranea e nei paesaggi dell’anima: la nuova personale di Navarra celebra la Sicilia tra tecnica, poesia e verità pittorica

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Si intitola La terra al centro la nuova personale del maestro iperrealista Navarra a cura dell’antropologa Rita Cedrini, in programma al Centro d’arte Raffaello dal 5 al 20 dicembre, nella sede di via Emanuele Notarbartolo 9/e a Palermo. La rassegna, composta da trenta opere – di cui sette inedite – propone un percorso immersivo nel mondo pittorico dell’artista, tra gli interpreti maggiormente apprezzati dell’iperrealismo contemporaneo.

La tecnica olio su tela di Navarra

Tecnica e sentimento si fondono in un linguaggio inconfondibile: la pittura di Navarra è l’espressione più alta di una maestria tecnica che oggi diventa sempre più rara e preziosa. Le opere, tutte realizzate a olio su tela, restituiscono la purezza della luce mediterranea e la vibrante intensità dei paesaggi siciliani: distese di agavi e fichi d’india, uliveti assolati, riflessi d’autunno sul lago e scorci marini che sembrano respirare.

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“Calore” di Navarra

L’uso dell’olio, nobile e complessa tecnica pittorica, appartiene agli artisti “alla vecchia maniera”: ovvero, a coloro che sanno osservare, disegnare, attendere, costruire lentamente l’immagine con sapienza e rispetto per la materia. È la pittura di chi non improvvisa, ma studia; di chi non “imbratta”, ma scolpisce la luce con il pennello, trasformando ogni tela in un atto di verità.

In un tempo dominato dalla fretta e dalla superficialità visiva, Navarra rappresenta la differenza tra il pittore e l’artista, tra chi riproduce e chi realmente crea. La sua tecnica, di raffinata esattezza e sensibilità, è oggi riconosciuta come segno distintivo di autenticità e talento.

Una pittura che nasce da un paziente lavoro di divisionismo, in cui l’artista frammenta il colore in minuscole unità per ricomporlo, successivamente, in visioni di straordinaria chiarezza e potenza.

L’amore per la Sicilia nelle opere di Navarra

L’effetto è quello di un realismo che va oltre la mera riproduzione, diventando poesia visiva, canto d’amore per la natura e per la Sicilia, sua terra d’adozione.

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Nel corso di una collaborazione trentennale con il Centro d’arte Raffaello, Navarra ha costruito una solida e affettuosa relazione con il pubblico palermitano, che ne segue da anni l’evoluzione pittorica, con entusiasmo e partecipazione.

“La terra al centro”, nuova personale del maestro iperrealista Navarra al Centro d’arte Raffaello a cura di Rita Cedrini - Be Sicily Mag - Sabrina Di Gesaro e Navarra 1
Sabrina Di Gesaro e Navarra

“Accogliere il maestro Navarra negli spazi della nostra galleria – spiega il direttore artistico del “Centro d’arte Raffaello” Sabrina Di Gesaro – significa rinnovare un legame profondo, costruito nel corso di una consolidata collaborazione: la sua pittura, di straordinaria intensità tecnica e poetica, è un inno alla luce e alla bellezza della Sicilia, restituita con amore autentico e incondizionato”. Romano di nascita ma siciliano d’adozione, Navarra rivela nelle opere in mostra l’intenso sentimento che nutre per la terra che lo ha accolto e di cui si è innamorato.

“La terra al centro”: il focus artistico del maestro

La terra al centro è la metafora del suo focus artistico, della sua prospettiva stilistica e della dedizione a un luogo e ai simboli che lo caratterizzano. “La pittura di Navarra – prosegue la dottoressa Sabrina Di Gesaro – è il racconto di un grande amore verso il territorio siciliano, un amore fedele e indissolubile, ininterrotto e solido, come gli ulivi che ritrae con i loro tronchi secolari”.

Un racconto i cui testimoni sopravvivono al tempo, imprescindibili protagonisti di una bellezza eterna: la sua terra, animata da agavi, ginestre, papaveri, ulivi, è al centro del suo sguardo creativo e della sua sensibilità artistica e la mostra ne è la rivelazione più evidente.

“Le opere esposte – conclude Sabrina Di Gesaro – svelano anche la paziente dedizione di un artista che ha fatto del divisionismo la sua cifra distintiva: una tessitura minuziosa di pennellate che si fondono in visioni limpide e potenti in cui ogni foglia, ogni riflesso, ogni scorcio di paesaggio narrano un tempo lento e contemplativo, quello dell’osservazione profonda e dell’attaccamento viscerale alla natura”.

L’inaugurazione della mostra al Centro d’arte Raffaello

L’inaugurazione della mostra si terrà alle 18:00 di venerdì 5 dicembre, alla presenza, tra gli altri, della curatrice, la professoressa Rita Cedrini.

L’evento prevede un brindisi con l’artista in occasione dello scambio degli auguri di Natale. L’ingresso è libero e gratuito. Chi volesse visionare l’anteprima della personale, può visitare il sito www.raffaellogalleria.com Il vernissage sarà allietato da un cocktail organizzato da Treska Cibo&Convivio e da una degustazione di vini.

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