Essere leader in un settore strategico come quello dell’ittico-conserviero non è solo una questione di numeri. È una responsabilità che si costruisce nel tempo, con coerenza, visione e rispetto per il territorio. Nino Castiglione, figlio di un rigattiere con la passione per le tonnare, fonda nel 1933 un piccolo stabilimento nel porto di Trapani. Da lì, inizia una storia imprenditoriale che attraversa quasi un secolo, trasformando una vocazione artigianale in una realtà industriale d’eccellenza.
Oggi l’azienda è il primo produttore nazionale di tonno in scatola a marchio privato per la grande distribuzione italiana, con oltre 140 milioni di lattine prodotte ogni anno. Una crescita costruita sulla dedizione, sul sacrificio e su un’identità che resta profondamente siciliana.
Una filiera fondata su qualità e competenze locali
Il legame con le origini è custodito nel processo produttivo, dove le fasi tradizionali come il taglio e la monda sono rimaste invariate, seppur integrate in un sistema moderno che garantisce sicurezza alimentare, tracciabilità e sostenibilità.

La lavorazione si svolge interamente in Sicilia, nello stabilimento di Erice, dove quasi 240 dipendenti — tutte maestranze locali — seguono ogni fase con competenza e cura. In molti casi, il sapere si tramanda di generazione in generazione. Figli e figlie affiancano i genitori in azienda, imparando direttamente da loro. Anche chi arriva da percorsi diversi viene accolto in un contesto che funziona come una famiglia allargata, dove la condivisione delle competenze è parte integrante della cultura aziendale.

Controllo di processo e qualità integrata
Manualità e tecnologia convivono in equilibrio. Le fasi iniziali, come il taglio e la pulizia del tonno, richiedono abilità artigianali che incidono direttamente sulla qualità delle fasi successive: un taglio preciso garantisce una cottura uniforme, una pulizia accurata riduce gli scarti in inscatolamento.

Ogni passaggio è interconnesso e contribuisce al risultato finale. A supporto, l’azienda ha investito in impianti all’avanguardia, linee di confezionamento moderne, un laboratorio interno per il controllo qualità e sistemi a raggi X che ispezionano la materia prima tonno in entrata e ogni singola scatoletta a fine processo.
Responsabilità ambientale e standard internazionali
L’impegno per la sostenibilità è concreto e quotidiano. Oltre il 95% del tonno inscatolato proviene da pesca certificata Dolphin Safe, MSC e Friend of the Sea. L’azienda aderisce al regolamento europeo contro la pesca illegale e utilizza solo materia prima proveniente da pescherecci iscritti al Proactive Vessel Register che quindi adottano pratiche di pesca sostenibili.

La tracciabilità è totale: ogni lattina racconta un percorso trasparente, dalla zona FAO al metodo di pesca. Sul fronte ambientale, l’azienda ha ridotto i consumi di gas del 33%, di elettricità del 20% e di acqua del 15%, anche grazie a un impianto di cogenerazione, al recupero dei fumi esausti e a un nuovo sistema fotovoltaico che copre un terzo del fabbisogno energetico, riducendo le emissioni di CO₂ di circa 650 tonnellate l’anno.
La linea Tonno Auriga e la visione di sviluppo dell’azienda
La linea a marchio proprio, Tonno Auriga, rappresenta la sintesi di questa visione: prodotti di alta qualità, lavorati senza conservanti e confezionati con ingredienti semplici. Tra i formati di punta, il trancio intero da 300g della Selezione San Cusumano, che prende il nome dalla storica tonnara, è ottenuto da una lavorazione lenta che garantisce un trancio compatto e stagionato a lungo per esaltarne gusto e consistenza. A questo si affianca il formato da 600g, ideale per le tavolate festive: pratico, generoso, perfetto per chi cerca qualità senza compromessi, quando la famiglia si riunisce attorno al gusto.
Guardando al futuro, l’azienda Nino Castiglione continua a investire in tecnologia, formazione e cultura d’impresa. L’obiettivo è garantire standard sempre più elevati, consolidare la fiducia della grande distribuzione e offrire ai consumatori un prodotto che unisce etica, trasparenza e radicamento territoriale. Una tradizione che evolve, senza mai perdere la rotta.













