Il tasso di dispersione scolastica pone in Sicilia sfide sociali importanti. Nei quartieri periferici e nelle zone più disagiate di Palermo, il dato – secondo un’analisi multifattoriale – sfiora punte del 32%. In questo senso, è stato avviato nei giorni scorsi nel quartiere Ballarò il progetto “C’entro Anch’io“, che mira a contrastare l’abbandono dell’istruzione tramite attività come doposcuola, laboratori e centri di ascolto, coinvolgendo scuole, famiglie e terzo settore. Il progetto è promosso da Apriti Cuore ETS con il sostegno del PNRR.
Il cuore del progetto “C’entro Anch’io”
“C’entro Anch’io” è un’iniziativa di cittadinanza attiva che coinvolge i quartieri palermitani di Ballarò, Albergheria e Cep, con l’obiettivo di allontanare la povertà educativa e rafforzare la rete comunitaria delle periferie della città. Il progetto prevede attività di sostegno scolastico, laboratori creativi e digitali e servizi di ascolto rivolti ai bambini tra i 5 e i 10 anni e alle loro famiglie, per creare spazi di rigenerazione urbana. Il messaggio è chiaro: non si possono privare i più piccoli dell’esercizio del diritto al gioco e all’istruzione. Per questo Apriti Cuore coinvolge decine di bambini in attività di apprendimento psico-educative, sportive e tecnologiche.
A coordinare le attività è un’équipe multidisciplinare di educatori, psicologi e animatori, che si occuperà di accompagnare i bambini verso la cultura e la consapevolezza. Tutte le attività si svolgono presso la sede dell’associazione Apriti Cuore ETS, a Ballarò, e negli spazi delle scuole coinvolte, tra cui l’Istituto Comprensivo Statale “Giuliana Saladino” e l’Istituto Comprensivo Statale “Lombardo Radice”. A realizzare il progetto sono anche CIRF, l’impresa sociale “Il Mediterraneo” e l’Assessorato alle Attività Sociali e Socio-Sanitarie del Comune di Palermo.
Uno sguardo al futuro di Palermo
Il progetto, della durata di due anni, offre inoltre un servizio di supporto per le famiglie, in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune di Palermo, e spazi di incontro grazie alle Officine di Rigenerazione Urbana. È dedicato a chi popola i quartieri della I e VI circoscrizione, in sinergia con le scuole del territorio che hanno aderito come partner all’iniziativa sociale. Sostenere scolasticamente i bambini significa impegnarsi concretamente nello sviluppo della loro infanzia, investendo in una società futura migliore e dando spazio a tutti grazie all’inclusione sociale.
Fronteggiare l’emergenza educativa significa coinvolgere i più piccoli, risorsa fondamentale per superare la crisi. “Nasce così ‘C’entro Anch’io’, che evoca da un lato l’idea dell’essere ‘al centro’, quindi riconosciuti e valorizzati, e dall’altro quella dell’‘entrare’, del partecipare attivamente alla costruzione di uno spazio comune”, ha detto il presidente di Apriti Cuore ETS, Francesco Campagna. L’iniziativa diventa una via per fare in modo che ogni bambino si senta incluso, partecipe e protagonista del proprio percorso, stimolando la curiosità e favorendo l’inserimento nelle relazioni sociali, per essere prima di tutto parte di un progetto collettivo.




















