Nonostante sia scomparsa nel 2004, la figura di Felicia Bartolotta Impastato continua a rappresentare un importante punto di riferimento nella lotta alla mafia e nella memoria di coloro che ne sono stati vittime. Donna umile e determinata, Felicia si oppose con una forza straordinaria al silenzio e all’omertà che circondarono l’omicidio del figlio Peppino Impastato, assassinato dalla mafia nel 1978.
In un contesto così omertoso come quello di Cinisi, in cui la paura di ripercussioni mafiose era dominante, Felicia scelse di aprire le porte della propria casa per trasformarla in un luogo di memoria, confronto e denuncia, contribuendo a riscrivere la storia dell’antimafia sociale. La sua testimonianza, fatta di dignità e tenacia, resta un esempio di cittadinanza attiva e di amore che si fa impegno politico e morale.
Una settimana per ricordare Felicia e le madri resistenti
Per questo motivo, dal 3 al 7 dicembre 2025, Cinisi dedica una intensa settimana di iniziative al 21° anniversario della scomparsa di Felicia Bartolotta Impastato. Un programma ricco di appuntamenti culturali, testimonianze e momenti di comunità per ricordare non solo Felicia, ma anche le tante madri e donne che, come lei, hanno trasformato il dolore in impegno.

3 dicembre – Il coraggio in scena: “L’amore sterminato”
Le celebrazioni si aprono mercoledì 3 dicembre alle ore 11:00 presso l’I.C. di Cinisi con lo spettacolo teatrale “L’amore sterminato. Vita coraggiosa di Felicia”, scritto da Martino Lo Cascio e interpretato da Stefania Blandeburgo, con musiche di Alessandro Venza e video di Lo Cascio.
Liberamente tratto dal libro “Io Felicia” di Mari Albanese e Angelo Sicilia, lo spettacolo ripercorre la forza, la determinazione e l’infinito amore di una madre che non ha mai smesso di cercare verità e giustizia per il figlio Peppino.
5 dicembre – Al cinema la storia di una donna simbolo
Venerdì 5 dicembre alle ore 9.00, al Cine Alba di Cinisi, è prevista la proiezione del film “Felicia Impastato” di Gianfranco Albano. All’incontro interverrà Luisa Impastato. L’evento rientra nel progetto “Voci contro la mafia”, promosso da Casa Memoria Impastato e finanziato dall’Otto per Mille Valdese, ed è riservato alle scuole. Un’occasione per le nuove generazioni di conoscere l’eredità morale di Felicia e comprenderne il ruolo cruciale nella storia dell’antimafia sociale.
7 dicembre – Felicia e le madri che lottano
Il momento più intenso del programma si svolgerà domenica 7 dicembre alle ore 17.00 presso Casa Felicia con l’incontro “Felicia e le madri che lottano”.
Interverranno:
- Alessandra Dino, professoressa di sociologia giuridica e della devianza all’Università di Palermo
- Alessio Cordaro, che racconterà la storia di Lia Pipitone
- Umberto Santino, presidente del Centro Impastato, che approfondirà la vicenda di Emanuela Sansone e della madre Giuseppa di Sano
- Loredana Zerbo, che porterà la testimonianza del figlio Paolo La Rosa
- Libera Dolci, che racconterà la storia di Vincenzina Mangano, compagna di vita e di lotta di Danilo Dolci
A coordinare l’incontro sarà ancora Luisa Impastato, nipote di Felicia e presidente di Casa Memoria. Durante il pomeriggio verrà proiettato anche il cortometraggio-intervista “Madres Buscadora”, realizzato da Sicilia Sud Globale.
Performance, letture e memoria condivisa
Alle 19.00 spazio alla poesia, alla musica e alle arti performative con la partecipazione di Alessia Di Ranno, Enzo Rao, Fanny Evola e Ottavio Altavilla. Letture a cura di Antonella Galati, Andrea Prezzabile, Marco Macaluso e Cristina Vitale.
A seguire, alle 19.30, sarà possibile visitare l’Esposizione contadina a cura di FuoriMercato, un modo per raccontare il territorio e le sue radici.
Per tutta la giornata, a Casa Felicia resterà aperta una mostra di pittura e fotografia, curata dall’associazione Asadin.




















