La Regione Siciliana punta sulle biblioteche come pilastri della vita culturale e sociale del territorio, stanziando 670 mila euro a loro sostegno. Il finanziamento, annunciato dall’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, è accompagnato da una circolare ufficiale che definisce modalità, criteri e tempistiche per accedere ai contributi. L’obiettivo è quell di rafforzare il ruolo delle biblioteche come luoghi vivi di conoscenza, capaci di custodire il patrimonio librario e allo stesso tempo di rinnovarsi.
La lettura come antidoto alla superficialità
“In un tempo in cui l’apprendimento rischia di diventare sempre più superficiale ed effimero, la promozione della lettura e il sostegno alle biblioteche rappresentano iniziative fondamentali” ha dichiarato l’assessore Francesco Paolo Scarpinato. Un investimento, quello regionale, che nasce interamente da risorse proprie e che mira a contrastare la progressiva marginalizzazione dei luoghi della cultura, riaffermando il valore della lettura come esperienza profonda, accessibile e condivisa.
Dai libri alla digitalizzazione: come usare i fondi
Il bando consente alle biblioteche ammesse di finanziare un ampio ventaglio di interventi. Le risorse potranno essere impiegate per la conservazione e il restauro dei beni librari, per l’acquisto di nuove pubblicazioni e per l’aggiornamento delle collezioni. Centrale anche il tema dell’innovazione: i contributi coprono la digitalizzazione dei servizi e dei cataloghi, passaggio ormai indispensabile per rispondere alle esigenze dei lettori contemporanei. Previsto, inoltre, l’acquisto di arredi e attrezzature dedicate alla lettura, con l’obiettivo di rendere gli spazi più accoglienti e funzionali.
Chi può partecipare e quali sono le scadenze
Possono presentare domanda le biblioteche comunali e quelle gestite da enti, associazioni culturali private senza fini di lucro e istituti ecclesiastici. Ogni soggetto potrà ottenere un contributo massimo di 15 mila euro. La scadenza per l’invio delle istanze è fissata al 15 marzo 2026. Tutti i dettagli, insieme ai criteri di valutazione e al modulo di domanda, sono disponibili nella circolare pubblicata sul portale istituzionale della Regione Siciliana.
L’iniziativa siciliana si inserisce in un contesto più ampio di rinnovata attenzione verso le infrastrutture culturali di base. Anche altre regioni, come la Lombardia, hanno recentemente promosso bandi di finanziamento di ampio respiro a sostegno di musei, archivi, biblioteche e spettacolo dal vivo, riconoscendo il ruolo strategico della cultura nello sviluppo dei territori.


















