Con i suoi ventidue chilometri di costa, tra i più estesi della Sicilia, Scicli, in provincia di Ragusa, si candida a Capitale italiana del Mare 2026, puntando su una relazione storica e identitaria che da secoli lega la città al Mediterraneo. Un patrimonio fatto di approdi, tradizioni marinare, lavoro, che oggi diventa leva strategica per una visione di sviluppo sostenibile.
Per sostenere il percorso di candidatura, l’Amministrazione comunale ha indetto un incontro pubblico, aperto anche alla cittadinanza, in programma il 13 gennaio alle ore 18 a Palazzo Spadaro. Sarà un momento di confronto e partecipazione pensato per coinvolgere attivamente il territorio, raccogliere contributi e condividere idee progettuali in grado di rafforzare la proposta complessiva.
Una candidatura per valorizzare il territorio
La storia e la tradizione marinara di Scicli sono al centro dell’iniziativa, che mira a valorizzare il legame profondo tra la città, le sue borgate e il mare. Entro il 15 gennaio sarà possibile presentare proposte utili a costruire una candidatura rappresentativa. In caso di assegnazione del titolo, il Comune riceverà un finanziamento pari a un milione di euro, destinato alla realizzazione di un programma annuale di attività legate alla cultura del mare, alla sostenibilità ambientale e alla tutela della biodiversità marina.
L’Amministrazione comunale ha inoltre avviato un dialogo con una rete articolata di enti pubblici e privati, soggetti territoriali e partner istituzionali, dimostrando un interesse concreto nella realizzazione di una candidatura di alta qualità. Il titolo scelto – Scicli, le sue borgate, il mare – sintetizza una visione che mette al centro l’identità dei luoghi e la loro capacità di raccontarsi attraverso il mare.
Un progetto che guarda all’economia blu
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche promosse dal Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, con l’obiettivo di rafforzare una gestione sempre più consapevole dell’economia blu. La candidatura è supportata da un dossier strutturato che delinea una strategia annuale di progetti, orientati alla governance operativa, alla diffusione delle buone pratiche ambientali e alla sensibilizzazione delle comunità locali. L’attenzione è rivolta in particolare alle borgate marinare di Donnalucata, Sampieri, Cava d’Aliga e Playa Grande, luoghi simbolo di Scicli.
“Il mare è parte integrante dell’identità di Scicli. Le nostre borgate marinare – ha dichiarato il sindaco Mario Marino – rappresentano storia, tradizioni e lavoro, ma anche una straordinaria opportunità di sviluppo sostenibile. Valorizzarle significa investire nel futuro del territorio, tutelando l’ambiente e rafforzando il senso di comunità”.





















