Il ciclone Harry è passato dalla Sicilia e ha lasciato i suoi segni, in particolare sul versante orientale dell’Isola. A Catania, il lungomare è stato a lungo chiuso a causa dell’emergenza, che ha causato un crollo. Il sindaco del capoluogo etneo, Enrico Trantino, ha scelto di riaprire parte della carreggiata nella serata di ieri, 27 gennaio, anticipando le tempistiche previste. Un segnale di ottimismo, attraverso cui ha voluto inoltre invitare i cittadini ad avere fiducia nei confronti delle istituzioni, in questo difficile momento.
Riapre il lungomare, si prova a ripristinare l’illuminazione
“Ci eravamo impegnati a riaprire il lungomare entro domani nel tratto interessato dal crollo, tra piazza Europa e piazza Nettuno. Diventava importante come segno di ripresa rispetto a quanto compiuto dal ciclone Harry. Riapriamo stasera”, ha annunciato il primo cittadino, Enrico Trantino, in un post sulla sua pagina Facebook. Il lavoro per ristabilire la viabilità sarà lungo, ma è un primo passo importante. “Naturalmente una sola carreggiata, che sarà a doppio senso di circolazione, non potendo superare la soglia di sicurezza che rimarrà così fin quando non ripristineremo la parte interessata dal crollo. Stanno provando a risolvere anche i problemi dell’illuminazione, sebbene quella lato mare rimarrà spenta a causa dei danni causati dal crollo”.
Nel post rivolto ai cittadini, Trantino ha poi fatto riferimento al tratto di lungomare che va da piazza Nettuno a piazza Mancini Battaglia: “Da domani dovremmo riaprire anche quella parte, ma con una novità. La carreggiata lato mare sarà interessata dall’inizio dei lavori di rigenerazione, che condurranno all’abbattimento del ponte di Ognina. Ciò comporterà l’esigenza di rivedere il piano di circolazione, considerato che le due corsie rimanenti saranno a senso unico in direzione Ognina. Ma se vogliamo una città migliore, dovremo imparare a sopportare i cantieri”.
La nuova viabilità
A corredo alle parole del sindaco, c’è lo schema della nuova viabilità: “Potrebbe essere modificato, se maturassero nuove esigenze, con ulteriori accorgimenti che sono allo studio. Non solo non ci fermiamo, ma rilanciamo”.

La polemica su Sant’Agata
In conclusione, il primo cittadino di Catania ha fatto il punto sulle polemiche sorte, in seguito ai danni del ciclone Harry, circa le spese relative alla festa di Sant’Agata: “Leggo di inviti a non spendere soldi per i fuochi o per Sant’Agata, per destinarli all’emergenza. Voglio precisare che si tratta di impegni contrattualmente assunti da tempo, che ci esporrebbero a un sicuro contenzioso nel caso di inadempimento e che le spese sono finanziate da una voce di bilancio che non potremmo destinare ad altre uscite (so che non è facile comprendere certe dinamiche). Inoltre, la festa, e ciò che la rende attrattiva, genera economia. Sarebbe controproducente sospendere quel che crea indotto”.


















