Venerdì 20 febbraio alle ore 17.00, nelle sale del Museo dei Saperi e delle Mirabilia siciliane dell’Università di Catania, si inaugura la mostra Antonio Santacroce. Maestro dell’immaginazione e della materia. L’esposizione propone un’ampia rilettura del percorso artistico del Maestro di Rosolini, figura di riferimento nel panorama contemporaneo siciliano.
La peculiarità della mostra di Antonio Santacroce
L’allestimento presenta un percorso retrospettivo e antologico che include opere note e lavori finora poco indagati, offrendo uno sguardo ampio sulla produzione di Santacroce dagli anni Sessanta a oggi. Incisore, scultore, pittore, scenografo e designer, l’artista ha costruito una ricerca fondata su una rilettura contemporanea delle matrici archetipiche e mitiche del Mediterraneo, con particolare attenzione che è riservata alla sperimentazione con carte e cartiere, elemento centrale della sua poetica materica.
Un focus specifico riguarda inoltre l’attività nel design tessile, evolutasi negli anni in un vero e proprio brand. Il progetto scientifico è stato sviluppato da giovani studiosi dell’Accademia e dell’Università di Catania, affiancati da firme autorevoli della critica siciliana, con l’identità visiva e il catalogo, pubblicato da Euracus nella nuova collana 9/CENTO che completano un’iniziativa che coniuga ricerca, valorizzazione e divulgazione.
La soddisfazione dei promotori
La mostra nasce all’interno di una consolidata collaborazione tra Università e Accademia, che negli ultimi anni hanno rafforzato la sinergia sul piano didattico, scientifico e infrastrutturale, anche attraverso la valorizzazione degli spazi dell’ex Ospedale Vittorio Emanuele II: il rettore Enrico Foti ha definito l’iniziativa un esempio virtuoso di cooperazione istituzionale e una dichiarazione programmatica della visione culturale dell’Ateneo.
Il direttore dell’Accademia Gianni Latino ha richiamato la continuità dei rapporti tra le due istituzioni, sottolineando i risultati conseguiti nel tempo. Massimo Papa, vicepresidente della Fondazione Santacroce, ha evidenziato il valore della trasmissione dell’opera del Maestro alle nuove generazioni come parte integrante del patrimonio culturale mediterraneo. L’esposizione si inserisce nel programma museografico dell’Ateneo, dialogando con il percorso permanente già dedicato all’artista all’interno del museo.
Il progetto è coordinato da Germana Barone, con catalogo curato da Vittorio Ugo Vicari. L’iniziativa è promossa dall’Università di Catania, dall’Accademia di Belle Arti e dalla Fondazione Antonio Santacroce – Culture del Mediterraneo, con il sostegno di ANCE Catania e Nuova Officina d’Arte.





















