Diciannove giovani studenti provenienti dai territori della Palestina potranno frequentare l’intero ciclo di laurea magistrale in lingua inglese dell’Università grazie alle borse di studio messe a disposizione dall’Ateneo. Questa iniziativa rientra nel progetto IUPALS (Italian Universities for Palestinian Students), un’iniziativa nazionale promossa dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) in collaborazione con importanti ministeri italiani e il Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme.
Inizialmente, il bando pubblicato a maggio prevedeva solo tre borse di studio. Tuttavia, in risposta al perdurare della crisi umanitaria, il rettore Francesco Priolo, di concerto con il rettore eletto Enrico Foti, ha preso la decisione straordinaria di aumentare il numero di borse a 19. Questa scelta è stata resa possibile recuperando fondi interni all’Ateneo per coprire le spese di 16 studenti idonei, ma inizialmente non assegnatari, facendo scorrere la graduatoria finale. Questo gesto sottolinea l’attenzione dell’università non solo all’eccellenza accademica, ma anche al suo ruolo sociale e umanitario.
Un supporto a 360 gradi
Le borse di studio biennali, del valore di un massimo di 12.500 euro netti annui, sono state pensate per garantire un supporto completo agli studenti. Il pacchetto copre non solo le tasse universitarie, ma anche vitto e alloggio, assicurazione sanitaria, corsi di lingua e cultura italiana, abbonamento ai trasporti pubblici, supporto didattico e psicologico, accesso a strutture sportive e culturali, corsi di lingua e cultura italiana e assistenza per le procedure burocratiche relative all’immigrazione. L’obiettivo è facilitare al massimo l’integrazione degli studenti nella comunità universitaria e nella società italiana.
Obiettivi e partenariati
Il progetto IUPALS, che coinvolge 35 atenei italiani e quasi 100 borse di studio a livello nazionale, rappresenta una risposta diretta agli impegni presi dalla CRUI a maggio 2024. L’iniziativa mira a rafforzare il ruolo delle università nella costruzione di una pace duratura in Medio Oriente, promuovendo il dialogo, la ricerca di soluzioni e la cooperazione internazionale. L’obiettivo è duplice: offrire una formazione universitaria di alto livello a studenti palestinesi e rafforzare i legami tra le istituzioni educative italiane e quelle palestinesi, tra cui le Scuole di Terrasanta e la Fondazione Giovanni Paolo II di Betlemme.




















