Potrebbe esserci un’altra città siciliana Capitale della Cultura dopo Palermo nel 2018 e Agrigento nel 2025: Catania è tra le candidate dell’edizione del 2028. La Città dell’Elefante è pronta a sfidare altre città, gli esperti sceglieranno la vincitrice dopo le audizioni delle finaliste che avverranno il 26 e il 27 febbraio presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura di Roma.
Catania sfida le altre città
Durante le selezioni le città presenteranno i propri dossier illustrando la propria visione strategica e rispondendo ai quesiti della giuria. La vincitrice sarà annunciata entro il prossimo 27 marzo e avrà la possibilità di ricevere un finanziamento di un milione di euro con cui potrà realizzare ciò che è stato presentato.
Il dossier di Catania è stato intitolato Catania continua: il calendario degli incontri si articola in due giornate, con sessioni di un’ora ciascuna. Giovedì 26 febbraio si confronteranno Anagni, Ancona, Catania, Colle di Val d’Elsa e Forlì, presentando i rispettivi dossier culturali, mentre venerdì 27 febbraio sarà la volta di Gravina in Puglia, Massa, Mirabella Eclano, Sarzana e Tarquinia. Ogni città illustrerà il proprio progetto tra identità, visioni contemporanee e strategie di valorizzazione del territorio. Un programma fitto che mette a confronto esperienze e prospettive diverse nel segno della cultura.
Il dossier
Il dossier Catania Continua presenta la candidatura della città come un progetto corale e partecipato, nato dal coinvolgimento di istituzioni, associazioni, imprese e cittadini. La visione si fonda su tre “sguardi” – guardare in alto e a fondo, guardare lontano, guardarsi dentro – che intrecciano identità, innovazione, memoria e futuro, mettendo al centro Etna, Mediterraneo e comunità. Tre sono anche gli assi strategici: generare conoscenza, connettere energie e trasformare idee in realtà, facendo della cultura motore di inclusione sociale, sviluppo creativo e rigenerazione urbana.
Il programma 2028 si articola tra opening e closing simbolici, focus tematici e un ampio panorama di progetti diffusi, molti nati da Call for Ideas, con una forte dimensione internazionale e mediterranea. Accanto agli eventi, il dossier prevede cantieri culturali strutturali, come il nuovo Sistema Museale e il Sistema Bibliotecario, sostenuti da investimenti per oltre 45 milioni di euro. La governance è pensata come trasparente e operativa, con un Ufficio Speciale dedicato e un forte coinvolgimento delle giovani generazioni.



















