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La Regione celebra le aree protette: Punta Bianca e il Parco dello Zingaro protagonisti per tre giorni

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Dal 4 al 6 febbraio l’Assessorato dell’ambiente della Regione Siciliana celebrerà le aree protette con tre giornate di divulgazione, lavoro e confronto. L’evento conclusivo, che si terrà a Palermo, parlerà degli obiettivi raggiunti nel 2025, con uno sguardo verso il nuovo anno. Da Punta Bianca, al Parco dello Zingaro, centri di ricerca, scuole, associazioni e tanti altri partner sono stati protagonisti di un successo di rilevanza nazionale sulla promozione dei luoghi centro della biodiversità del Mediterraneo.

Laboratori, workshop e innovazione tecnlogica

La crescita e la preservazione delle aree protette negli anni è arrivata grazie alla collaborazione di svariati enti: scuole, centri di ricerca, enti del terzo settore, governo regionale, Corpo forestale, Arpa e la Rete delle aree marine protette della Regione Siciliana. La tre giorni che partirà oggi 4 febbraio, vedrà anche la presentazione della nuova banca dati Natura 2000 Sicilia, piattaforma che servirà a contrastare la presenza della formica di fuoco, avvistata a Siracusa e pericolosa per la biodiversità, ma anche per l’uomo, a causa della sua puntura dolorosa e potenzialmente letale.

L’anno precedete, il 2025, ha celebrato i 45 anni dalla Marcia dello Zingaro (che fermò una costruzione di una strada) e i 30 anni dall’istituzione di 75 nuove riserve naturali regionali. La Sicilia, dal punto di vista della tutela ambientale, è riuscita a migliorarsi negli anni, salvando ecosistemi, flora e fauna locale, dando un grande occhio sulla biodiversità.

Il 6 febbraio, gli studenti potranno vedere le bellezze siciliane, partecipando a laboratori didattici con dei visori per esperienze immersive che permetteranno di viaggiare virtualmente per la Sicilia, il tutto grazie ad una nuova tecnologia portata dall’Expo di Osaka 2025.

La soddisfazione del governo regionale

Secondo quanto evidenziato dall’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente Giusi Savarino, le aree protette siciliane rappresentano un patrimonio di straordinario valore naturalistico e culturale che deve essere maggiormente raccontato, divulgato e vissuto per rafforzare la consapevolezza sull’importanza della tutela ambientale. In questa prospettiva, Savarino ha sottolineato la necessità di un coinvolgimento sempre più attivo delle comunità locali, dell’ampliamento della superficie di territorio sottoposta a tutela e della promozione di forme di turismo sostenibile, come lo slow tourism.

L’assessore ha inoltre ricordato l’avvio dell’iter per l’istituzione di nuove riserve naturali, tra cui Punta Bianca e i Pantani di Gelsari e Lentini, insieme all’impegno della Regione nella promozione delle aree protette su scala nazionale e internazionale e nel rafforzamento della loro organizzazione, con particolare attenzione ai temi dell’inclusività e dell’accoglienza, anche attraverso progetti condivisi come Clara, realizzato in collaborazione con la Croce Rossa Italiana.

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