Sergio Mattarella è noto per il suo stile sobrio e istituzionale, ma chi lo conosce bene sa che nel suo cuore c’è un posto speciale per il Palermo calcio. Una passione non ostentata ma palesata con la stessa discrezione che contraddistingue il suo mandato al Quirinale. Eppure, nei giorni in cui la squadra rosanero infiamma lo stadio della Favorita e lotta con determinazione per la promozione, anche il Presidente della Repubblica si concede qualche sorriso e una battuta da autentico tifososo.
La battuta su Gasperini
L’occasione è arrivata durante l’incontro con Sofia Goggia, campionessa olimpica di discesa libera, impegnata alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 e fresca di un’altra medaglia olimpica. Dopo averle rivolto i complimenti per il prestigioso traguardo, Mattarella ha spostato per un attimo il discorso sul calcio.
“Complimenti, terza Olimpiade, terza medaglia. Era difficile” ha detto a Goggia il Presidente che, spendo della fede atalantina della sciatrice, ha citato Gian Piero Gasperini, protagonista dei successi dell’Atalanta negli anni passati. Poi, con tono scherzoso, ha aggiunto: “Lo sa perché è bravo? Perché è stato al Palermo…“.
Mentre il Palermo continua la sua lotta per la Serie A, il sostegno del suo tifoso più illustre resta silenzioso ma sincero. Mattarella non indossa sciarpe né rilascia proclami, ma quando parla lascia trasparire un legame profondo con la sua città e con la squadra che ne rappresenta l’orgoglio sportivo.
L’orgoglio per lo sport italiano
Al di là della parentesi calcistica, l’incontro è stato anche un momento per esprimere grande soddisfazione per i risultati dell’Italia ai Giochi. “Abbiamo una bella squadra” ha sottolineato Mattarella, elogiando l’impegno e la determinazione degli atleti azzurri.
Non sono mancate domande sulle condizioni di Lindsey Vonn, definendo “un gesto di coraggio” la scelta dell’americana di gareggiare nonostante un infortunio al ginocchio. Parole che dimostrano attenzione e sensibilità verso il valore umano dello sport, prima ancora che verso il risultato.
Il lavoro dietro ogni successo
Mattarella ha poi richiamato l’attenzione su un aspetto spesso sottovalutato: “Occorrerebbe far capire ai tifosi e ai telespettatori che cosa c’è dietro la vostra preparazione”. Un invito a guardare oltre la medaglia, oltre il trionfo, per riconoscere sacrifici, disciplina e anni di lavoro silenzioso.




















