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lunedì|13 Aprile|2026
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Isabella Napoli
Isabella Napoli
La scrittura è una delle mie passioni sin da quando bambina mi piaceva scrivere favole su animali e personaggi fantastici. Giornalista professionista dal 2004, festeggio i 20 anni di professione e ho debuttato l’anno scorso con un mio blog. Mi piace seguire la moda e scoprire talenti tra stilisti e artigiani nella mia Sicilia. Il mio lettore più critico? Mio nipote Davide Teo, 6 anni e mezzo, studia a Milano inglese e ogni tanto prova a leggere i miei articoli e li boccia.

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Claire Fontaine, doppio tributo a una femminilità audace a Villa Igiea

Arte e glamour nella mostra “We are all whatever singularities” del collettivo artistico Claire Fontaine. L'esposizione a Villa Igiea di Palermo fino al 10 maggio.

Isabella Napoli
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La scrittura è una delle mie passioni sin da quando bambina mi piaceva scrivere favole su animali e personaggi fantastici. Giornalista professionista dal 2004, festeggio i 20 anni di professione e ho debuttato l’anno scorso con un mio blog. Mi piace seguire la moda e scoprire talenti tra stilisti e artigiani nella mia Sicilia. Il mio lettore più critico? Mio nipote Davide Teo, 6 anni e mezzo, studia a Milano inglese e ogni tanto prova a leggere i miei articoli e li boccia.
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Claire Fontaine, duo di artisti concettuale e femminista, noti tra l’altro per aver dato il titolo alla biennale di Venezia 2024, “Foreigners everywhere”, ha presentato “We are all whatever singularities”. Grande affluenza di pubblico e un vernissage all’insegna della bellezza, dell’arte e del glamour. Fino a domani, 10 maggio, Villa Igiea diventa un palcoscenico in cui vanno in scena arte contemporanea, attenzione al tema del femminile e ospitalità d’eccellenza.

La mostra

Claire Fontaine, doppio tributo a una femminilità audace a Villa Igiea - Be Sicily Mag - SICILIAN MATRIARCHY We are all whatever singularities
Una delle opere in mostra

La mostra, disponibile negli spazi comuni dell’Hotel di Salita Belmonte a Palermo, prende il suo titolo da un concetto usato da Giorgio Agamben, quello della singolarità, che definisce ciascuno di noi in quanto essere potenziale, capace sia di bene che di male. Claire Fontaine, che usa le sue opere per provocare nel pubblico una riflessione sul nostro presente condiviso, espone qui tre serigrafie – identiche a quelle originali di Warhol – che ritraggono Marilyn Monroe in diversi colori, obliterandole con delle frasi dipinte che descrivono ciò che siamo o stiamo per diventare: singolarità qualunque, artisti ready-made o esseri connessi gli uni con gli altri tramite una rete digitale che ci unisce separandoci. Chiudono il percorso espositivo un brickbat e una fontana luminosa. Tra le altre installazioni, la scultura in pietra di Selinunte brickbat ritrae il celebre libro di Vincenzo Tusa, trasformandolo letteralmente in pietra miliare della letteratura su Selinunte, il gioco coi materiali tramuta il libro in un mattone di tufo illeggibile e l’immagine della copertina in un’illusione di bassorilievo. All’esterno, Fontana Luminosa è un omaggio a un amico scomparso, ricordato da un fluire di luce che rappresenta l’eterno ciclo di vita e morte nel linguaggio delle decorazioni usate nelle feste patronali in segno di festa e buon augurio. Come tutte le mostre, anche questa è aperta al pubblico, previa richiesta al concierge.

Claire Fontaine, doppio tributo a una femminilità audace a Villa Igiea - Be Sicily Mag - SICILIAN MATRIARCHY Fontana luminosa
La fontana luminosa

Claire Fontaine

Claire Fontaine, doppio tributo a una femminilità audace a Villa Igiea - Be Sicily Mag - SICILIAN MATRIARCHY Claire Fontaine
Il collettivo Claire Fontaine

Claire Fontaine è un collettivo artistico e femminista fondato da Fulvia Carnevale e James Thornhill a Parigi nel 2004. Dal 2017, vivono e lavorano a Palermo. Le loro opere sono state esposte in tutto il mondo, sono presenti in numerose collezioni. Dal 2017, vivono e lavorano a Palermo. Le loro opere sono state esposte in tutto il mondo, sono presenti in numerose collezioni museali e rappresentano uno spazio di resistenza all’interno del mondo dell’arte contro la trasformazione dell’autorialità artistica in marchio e contro l’omologazione dei formati e dei contenuti in tempi di censura e crisi.

La parola agli artisti

Fulvia Carnevale del collettvo ha commentato: “Abbiamo scelto di allestire il vestibolo tra la sala del ristorante ed il bar che ha queste carattestiche pareri, abbiamo messo tre lavori nostri su Internet, siamo tutti sconosciuti ma sorvegliati, connessi ma anche isolati. C’è tra le altre suggestioni anche un omaggio a Sebastiano Tusa, che è al tempo stesso un lavoro sulla guerra. Abbiamo scelto Palermo, come nostra nuova base operativa, perché ce ne siamo innamorati. In questa città, inoltre, troviamo a livello sensoriale molte fonti di ispirazione, cosa che per noi artisti è fondamentale”.

Leggi anche:  La Regione Siciliana a fianco delle donne: l'8 marzo ingresso gratuito nei musei e nei parchi siciliani
Claire Fontaine, doppio tributo a una femminilità audace a Villa Igiea - Be Sicily Mag - SICILIAN MATRIARHCY Carolina guthman team
Il team di Carolina Guthman

Per l’occasione, per gli ospiti di Villa Igiea, c’è la possibilità di esplorare Palermo attraverso una miscellanea di incontri esclusivi, tutti al femminile, tra architetture e storie affascinanti. L’itinerario Sicilian Matriarchy, ideato e firmato da Rocco Forte Hotels, è liberamente ispirato alla figura di Donna Franca Florio – il cui carisma ed eleganza indiscussi influenzarono lo stile di un’epoca. La proposta si irradia con quattro opportunità di scoperta.

La prima tappa conduce all’atelier di Claire Fontaine, nel cuore del centro storico di Palermo. L’incontro con gli artisti è l’occasione unica per un racconto intimo e informale sul tema del contemporaneo e per conoscere la visione di una femminista d’eccezione su Palermo, città in cui è approdata in cerca di bellezza e autenticità.

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Claire Fontaine, doppio tributo a una femminilità audace a Villa Igiea - Be Sicily Mag - Villa Igiea
L’esterno dell’hotel


La seconda tappa è la Fondazione Federico II, dove gli ospiti scopriranno il Palazzo dei Normanni e la Cappella Palatina, con la chiave di lettura delle quattro Costanza, regine le cui storie ispirarono persino Dante.

La terza tappa è presso un atelier che raccoglie l’antica arte siciliana del ricamo e crea pezzi di alta maestria artigianale attraverso un modello produttivo sostenibile. Il racconto qui è affidato alla sua founder, Carolina Guthman, una matriarca siciliana d’adozione dei giorni nostri.

Nella quarta esperienza si cambia scenario con l’ascolto di un esclusivo concerto di musica da camera in uno splendido Palazzo in Stile Liberty. Grazie alle quattro giovani artiste, che qui hanno fondato un’accademia di belle arti internazionale, ancora oggi si respira la vivacità e gioia di vivere tipiche della Belle Époque.

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Isabella Napoli
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