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Giornate FAI di Primavera 2026: 65 luoghi aperti in Sicilia

Le Giornate FAI di Primavera 2026 aprono 65 luoghi in Sicilia: visite speciali, percorsi accessibili e siti solitamente chiusi al pubblico in tutta l’Isola

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La bellezza non ha barriere. Sarà questo il messaggio che farà da insegna e da motivo dominante alla 34ª edizione delle “Giornate FAI di Primavera”, il più grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico italiano, in programma sabato 21 e domenica 22 marzo. Un appuntamento tradizionale insieme con le Giornate d’Autunno, con le quali il Fondo per l’Ambiente Italiano apre al pubblico monumenti censiti tra le meraviglie del Belpaese, anche allo scopo di sensibilizzare al sostegno della sua missione di utilità pubblica di cura e tutela del patrimonio culturale nazionale, nello spirito dell’articolo 9 della Costituzione e secondo il principio della sussidiarietà (art.118).

Ciò che viene raccolto dalle iscrizioni e dalle donazioni ricevute durante l’evento, è infatti destinato a sostenere concretamente le attività istituzionali del Fai, permettendo alla fondazione di promuovere interventi di restauro e progetti di valorizzazione anche molto onerosi, sui 75 Beni che ha in cura. Un patrimonio che ormai ne conta almeno 60 regolarmente aperti affinché tutti i cittadini possano goderne per sempre.

Le giornate di Primavera sono state presentate a Palermo, nella sede del Comando Militare dell’Esercito, in Piazza del Parlamento, per l’esattezza nella Cavallerizza del Palazzo Reale, adiacente alla Porta Nuova, una delle più antiche e imponenti porte monumentali del capoluogo, fatta costruire alla fine del 1500 dal viceré Marcantonio Colonna.

Giornate Fai di Primavera 2026: 65 luoghi aperti in tutta la Sicilia

In Sicilia l’evento consentirà di visitare – con contributo libero – 65 luoghi scelti con curiosità e passione e aperti grazie all’impegno organizzativo e alla narrazione dei volontari del FAI, capaci di coinvolgere, ancor prima del pubblico, istituzioni, aziende e privati cittadini che li metteranno a disposizione.

Un patrimonio variegato e sorprendente, fatto di tesori di arte e natura più o meno conosciuti. Ma anche di storie, tradizioni e saperi tramandati e rinnovati dalle comunità che li custodiscono.

“Le Giornate FAI di Primavera rappresentano ogni anno un importante momento di partecipazione civica e di valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico della Sicilia. Sarà possibile scoprire luoghi spesso poco accessibili o poco conosciuti, ma di grande valore storico e identitario. Si tratta – ha detto Sabrina Milone, Presidente FAI Sicilia – di un’occasione preziosa per rafforzare il legame tra la comunità e il territorio. In questa edizione abbiamo voluto dedicare un’attenzione particolare anche all’accessibilità, promuovendo iniziative e percorsi pensati per facilitare la partecipazione anche delle persone con esigenze specifiche, perché la bellezza del nostro patrimonio possa essere davvero condivisa da tutti”.

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Le aperture speciali del 2026 in Sicilia

L’impegno e l’entusiasmo dei volontari delle 9 Delegazioni e dei Gruppi FAI presenti nell’Isola, collaborati  da giovani apprendisti ciceroni, studenti della scuola secondaria appositamente formati dai loro docenti per raccontare le bellezze che li circondano, aprirà quindi le porte di luoghi speciali: dalle ville ai castelli, dalle chiese ai luoghi dell’educazione e della ricerca, dai laboratori artigiani alle aree naturalistiche, passando per sedi istituzionali, teatri, collezioni d’arte e anche un idroscalo.

Quest’ultimo luogo si trova presso lo Stagnone di Marsala e, con le sue due aviorimesse progettate da Pier Luigi Nervi verrà eccezionalmente aperto e illustrato grazie anche alla collaborazione dello Stato Maggiore dell’Esercito.

Molti i luoghi di grande rilievo nella carrellata dei siti Fai. Per esempio, l’ipogeo “Acqua Amara” ad Agrigento, un suggestivo rifugio antiaereo sotterraneo risalente alla Seconda Guerra Mondiale.

Apertura pilota delle Giornate di Primavera 2026 sarà proprio quella di Porta Nuova e della Real Scuderia di Palazzo dei Normanni. Si potrà accedere ai terrazzi e al Salone Garibaldi, riccamente decorato e dipinto, che divenne Sala del Consiglio quando il condottiero di Nizza prese alloggio nel 1860 proprio a Porta Nuova. Inoltre, verrà mostrata per la prima volta a, attraverso immagini video, la struttura lignea seicentesca della grande cuspide e del lanternino terminale. Un percorso, questo, che proseguirà alla Vittoria Alata, l’opera di Antonio Ugo trafugata dal Palazzo delle Finanze e poi ritrovata e restaurata, e si concluderà alla Real Scuderia di Palazzo dei Normanni.  Verrà proposta per la prima volta una nuova modalità di visite accessibili, per consentire a tutti la fruizione, pur in forme diverse, degli ambienti e delle decorazioni della Porta. Un progetto concepito in sinergia tra la Presidenza FAI Sicilia, la Delegazione FAI Palermo, il Comando Militare Esercito “Sicilia”, proprietario del luogo, con la collaborazione dell’Università degli Studi di Palermo, della sezione locale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e dell’Istituto dei Ciechi di Palermo, nonché della Stamperia Regionale Braille di Catania e di Francesco La Versa, allenatore di atletica leggera paralimpica.

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Criptoportico del Giardino Bellini di Catania

A Catania invece l’attenzione si concentrerà sul Criptoportico del Giardino Bellini, uno degli angoli più affascinanti e segreti della città dominata dall’Etna. Uno spazio ipogeo solitamente inaccessibile, immerso nella pietra e nel silenzio, che le Giornate FAI restituiranno al pubblico con un’esperienza immersiva per attraversare la storia e l’immaginario romantico del giardino ottocentesco.

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Monastero Benedettino San Placido Calonero a Messina

Il Monastero Benedettino San Placido Calonerò sarà l’attrattiva di riferimento a Messina. Dopo lunghi anni di restauro, questo monumento di proprietà della Città Metropolitana torna finalmente visitabile, offrendo al pubblico la suggestione sia dell’attraversamento del portale medievale del castello svevo su cui il complesso sorge sia di una delle più sorprendenti vedute dello Stretto.

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Chiesa Rupestre del Crocifisso a Lentini

A caratterizzare le Giornate del Fai nel Siracusano sarà la Chiesa del Crocifisso di Lentini considerata il sito rupestre più importante della Sicilia per il suo complesso apparato iconografico. Un luogo oggetto di un intervento di risanamento conservativo e miglioramento strutturale, iniziato nel 2023 e appena concluso.

E ancora il Palazzo Moncada a Caltanissetta, il Palazzo del Governo a Enna, il Castello Naselli D’Aragona a Comiso. Tesori da ritrovare o andare a scoprire ex novo.

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