Dopo i progetti di Favara e Mazzarino, Farm Cultural Park è pronta a scendere di nuovo in campo con l’ex carcere di San Vito di Agrigento. L’obbiettivo è quello di restituire alla comunità della Valle dei Templi un luogo costruito nel passato dal Senato agrigentino, aperto nel 1864 e chiuso nel 1996. Si tratta di un ampliamento del progetto di Farm, che ne nei tempi recenti è anche arrivato anche a Palermo a pochi passi dai Quattro Canti.
Il progetto del carcere San Vito
Situato sul versante occidentale della Rupe Atenea, a pochi passi del centro storico, l’ex carcere di San Vito subirà una serie di interventi strutturali che lo porteranno a trasformarsi in un hub culturale. L’immobile versa in condizione di abbandono, molte parti sono ammalorate per via dell’umidità e della chiusura protratta per anni. Tutti gli spazi hanno quindi bisogno di disinfestazione e sbarazzamento da rifiuti ingombranti oltre alla pulizia straordinari e disboscamento di tutte le parti esterne: l’apertura definitiva è prevista a giugno, così da poter dare alla città una struttura completa e sicura.
La progettazione è andata avanti per diverso tempo e ha incontrato degli ostacoli non di poco conto: da una parte i vincoli dei beni monumentali di una parte della struttura, dall’altra le pessime condizioni di dell’ex carcere. L’idea è quella di creare uno spazio di ristoro, così da consentire investimenti privati e per dare più servizi ai visitatori.
Gli altri progetti di Farm Cultural Park
Partiti da Favara, luogo in cui i vecchi cortili sono stati trasformati in un vero e proprio hub culturale, il progetto di Andrea Bartoli e Florinda Saeva ha moltiplicato i propri spazi in giro per la Sicilia. Attualmente Farm ha sede a Mazzarino, in un ex palazzo nobiliare, a Palermo, nell’ex Convento dei Crociferi dove ospiterà Countless Cities, il Museo delle Città del Mondo e per ultimo il Carcere di San Vito di Agrigento.
Nel 2025 Farm ha portato avanti, insieme a partner pubblici e privati, un progetto di recupero delle opere incompiute, operando anche ad Aragona, in provincia di Agrigento, in cui è stato realizzato il focus su un Auditorium che è stato in parte riqualificato e ha ospitato delle gallerie d’arte. Queste gallerie fanno parte dell’iniziativa Abbiamo tutto, manca il resto, un progetto quadriennale che vuole unire tante discipline per ripensare la Sicilia con un motto chiaro: Denunciamo, Combattiamo, Trasformiamo con l’Arte.



















