Il lieto fine sembrava lontano e tutt’altro che scontato. E invece è arrivato. Caramello, il cane trovato in fin di vita lo scorso dicembre a Palermo dopo essere stato brutalmente picchiato dal suo proprietario, è stato adottato. Oggi vive con la sua nuova famiglia, dopo avere affrontato un lungo e delicato percorso di cure e riabilitazione che, in realtà, non si è ancora concluso. Il peggio, però, sembra definitivamente passato, grazie alle cure e all’affetto dei volontari, che in questi tre mesi non lo hanno mai lasciato solo.
La storia di Caramello
In appena nove mesi di vita, Caramello ha conosciuto la crudeltà degli uomini. Lo scorso 27 dicembre il suo precedente proprietario, un uomo con problemi psichici che viveva in condizioni di grave degrado, lo ha aggredito con una mazza all’interno di quello che la Polizia avrebbe poi definito “l’appartamento degli orrori”. Non era la prima volta che il cane subiva violenze. A salvarlo è stata la chiamata alle forze dell’ordine di alcuni residenti della zona, allarmati dal frastuono proveniente dall’abitazione.
Quando i volontari Salvatore Libero Barone, Ilenia Rimi, Rosario Chicco Alonzo e Maria Grazia Giuffrè lo hanno recuperato, le sue condizioni erano gravissime: trauma cranico, fratture agli zigomi e alla mandibola, danni agli occhi e una zampa rotta. A tutto questo si aggiungevano episodi di convulsioni. Dopo l’episodio di maltrattamenti, il cucciolo di appena dieci chili di peso è rimasto agonizzante per ore. Poi, l’intervento provvidenziale. Caramello è stato immediatamente trasportato in una clinica privata. Qui è rimasto ricoverato per diversi mesi, sottoposto a più interventi chirurgici e a cure continue.
Per molto tempo nessuno ha osato parlare di lieto fine. Il timore più grande è arrivato quando sono comparsi i sintomi del parvovirus, un’infezione che, soprattutto in un animale già profondamente debilitato, può rivelarsi fatale. Eppure, nonostante tutto, la voglia di vivere di Caramello non si è mai spenta. Giorno dopo giorno ha iniziato a reagire: prima ha ripreso a mangiare da solo, poi il suo occhietto sinistro, che sembrava compromesso, si è lentamente riaperto.

Il sostegno da tutta Italia
A non arrendersi mai sono stati anche i volontari, che per oltre due mesi gli sono rimasti accanto, vegliando su di lui tra cure, attenzioni e carezze. Nel frattempo la sua storia ha fatto il giro dei social e, in poco tempo, dell’Italia intera. Migliaia di persone hanno seguito la sua battaglia per la vita, chiedendo aggiornamenti quotidiani e inviando messaggi di sostegno.
L’aggiornamento più atteso è arrivato pochi giorni fa, annunciato sui social da Salvatore Libero Barone: Caramello è stato adottato. Secondo i volontari hanno lavorato a lungo per individuare la famiglia più adatta a un cucciolo che, dopo tanto dolore, ha bisogno soprattutto di serenità.
“Siamo strafelici. Caramello ha rischiato di morire più volte e ha subito ovviamente delle cattiverie enormi, non possiamo quindi che essere contenti per questa adozione – spiega Salvatore Libero Barone ai microfoni di BE Sicily Mag -. Dall’altra parte non possiamo dire che il cagnolino sia completamente ristabilito, purtroppo il problema alla zampa persiste e speriamo di risolverlo presto. L’importante è comunque che ormai abbia una casa, una mamma affettuosa e apprensiva, una bambina che lo adora e un altro cane con cui va d’accordo e con cui può giocare. Quindi ripeto: siamo contenti”.
Caramello è stato adottato
La nuova casa di Caramello è quella di Angela e di sua figlia, una bambina che lo ha già riempito di attenzioni e affetto. Con loro vive anche Ciro, un altro cane che è diventato presto il suo compagno di giochi. All’inizio si temeva che tra i due potessero nascere difficoltà di convivenza, ma le prime prove – a parte qualche comprensibile gelosia – sono andate bene. L’adozione è stata quindi ufficializzata.
Il percorso di rinascita di Caramello non è ancora concluso. Ma lo scoglio più grande sembra finalmente alle spalle. Intanto i volontari continuano la loro battaglia civile contro i maltrattamenti sugli animali, una realtà che, purtroppo, resta ancora troppo diffusa. Perché storie come quella di Caramello possano avere sempre più spesso un finale diverso.















