La politica non è solo gestione del potere, ma l’arte di immaginare spazi in cui ogni individuo possa sentirsi a casa. Con questo spirito, venerdì 20 marzo, alle ore 15:00, la prestigiosa Sala Pio La Torre dell’Assemblea Regionale Siciliana aprirà le porte alla presentazione del II Corso EMILY di Formazione Politica. Il titolo scelto per quest’anno, “Dalla Città subita alla Città desiderata”, suona come un invito a passare da spettatori passivi del degrado urbano ad architetti del cambiamento sociale.
Un’alleanza per il territorio e le professioni
L’iniziativa nasce da una fitta rete di collaborazioni che unisce il mondo accademico a quello dell’associazionismo e degli ordini professionali. Organizzato dall’Associazione EMILY in partenariato con il Dipartimento SPPEFF di UNIPA e il supporto scientifico del Prof. Gioacchino Lavanco, il corso vanta il contributo di realtà come Newbookclub Community Lab, il Centro Siciliano Sturzo e i Centri Ma’Ma.
L’importanza dell’evento è sottolineata dal riconoscimento dei crediti formativi da parte degli Ordini degli Assistenti Sociali, degli Architetti e degli Avvocati, segnale di come la formazione politica sia oggi ritenuta una competenza trasversale indispensabile per chi opera nel tessuto sociale e giuridico.
Oltre il “neutro”: guardare la città con occhi nuovi
Il cuore del progetto risiede nel superamento di un modello urbanistico ormai superato. Come sottolinea Milena Gentile, Presidente di EMILY, occorre abbandonare la progettazione tarata su un “utente medio neutro”, spesso identificato nella figura del maschio adulto lavoratore, per adottare uno sguardo che includa le donne, i bambini, gli anziani e le minoranze. “Guardare la città con gli occhi di chi cura i figli o di chi vive la fragilità permette di far emergere bisogni invisibili – spiega Gentile -. Non basta la tecnica: serve un cambio di paradigma culturale per pianificare spazi che rispondano davvero alle esigenze di tutte e tutti.”
Un parterre di esperti per decostruire gli stereotipi
La giornata di presentazione, coordinata dalla giornalista Giovanna Cirino, vedrà i saluti dell’On. Antonello Cracolici e gli interventi tecnici di figure di spicco come lo scrittore Roberto Alajmo, profondo conoscitore delle contraddizioni di Palermo.
Il corso non si limiterà a discutere di planimetrie e servizi, ma affronterà temi urgenti come la violenza di genere e la crisi delle relazioni umane. L’obiettivo è duplice: fornire strumenti tecnici per politiche pubbliche efficaci e, contemporaneamente, attivare quegli “anticorpi” civili necessari per contrastare la disaffezione dei cittadini verso il bene comune.



















