Per anni la zona Sud della città di Messina è stata simbolo di degrado, ma adesso è pronta a cambiare volto grazie a un nuovo modello di rigenerazione urbana. Saranno presto realizzati cinquanta appartamenti presso il quartiere Fondo Fucile, grazie ai fondi Pinqua, un progetto fortemente voluto dall’amministrazione messinese con l’obiettivo di costruire un nuovo complesso di edilizia sociale. Ad aggiudicarsi l’appalto, l’impresa Cosedil, che dovrà occuparsi di rigenerare una zona che dopo anni di degrado vuole cambiare volto.
Il nuovo volto di Fondo Fucile a Messina
I nuovi edifici, quattro rispetto ai sei inizialmente previsti, stanno prendendo forma: il progetto punta a trasformare l’area in un quartiere dotato di servizi e spazi di socialità, con verde pubblico, parcheggi, viabilità interna, orti urbani, asilo nido, area fitness e un campo da calcio a sette. Accanto all’intervento Pinqua è in corso anche la realizzazione di un parco urbano in largo Diogene, finanziato con fondi Pui-Pnrr e seguito dalla Città metropolitana.
L’avanzamento dei lavori resta però legato alle tempistiche del PNRR: il ministero delle Infrastrutture ha concesso una proroga fino al 30 giugno per la conclusione dei cantieri Pinqua, evitando il rischio di perdere i finanziamenti destinati alla realizzazione di oltre 10 mila alloggi sociali e alla riqualificazione di 1,8 milioni di metri quadrati di spazi pubblici. A Messina il programma coinvolge anche i quartieri Bisconte e Annunziata e vale complessivamente 145 milioni di euro, risorse che hanno consentito alla città di ottenere il primo posto nella graduatoria nazionale dei progetti finanziati.
I fondi Pinqua assegnati a Messina rientrano tra le risorse della Missione 5 destinate alla rigenerazione urbana, al superamento delle baraccopoli e al potenziamento dell’edilizia residenziale sociale. Il programma punta a ridurre il degrado urbano e migliorare la qualità dell’abitare nei quartieri più fragili della città. Tra le azioni previste figurano il recupero di aree dismesse, la riqualificazione degli spazi pubblici e l’acquisto di immobili da destinare ad alloggi sociali.













