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lunedì|13 Aprile|2026
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“Educare alla rappresentanza”, studenti a confronto con Governo e Università

Dalla scuola alla politica, gli studenti della provincia di Trapani incontrano le istituzioni per trasformare la partecipazione in uno strumento concreto di cittadinanza.

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Il 9 e il 10 aprile gli studenti trapanesi incontreranno i rappresentanti di governo, università e istituzioni per formarsi sulla rappresentanza. Il progetto, chiamato proprio Educare alla rappresentanza, coinvolgerà tutte le scuole della provincia di Trapani, con l’obiettivo di dare degli strumenti concreti a chi vuole iniziare un percorso di rappresentanza scolastica, universitaria e, in futuro, politica. Tra gli ospiti il rettore di Unipa Massimo Midiri, il prefetto Daniela Lupo e la sottosegretaria al Ministero dell’istruzione Paola Frasinetti.

L’importanza di educare alla rappresentanza

Le due giornate di “Educare alla rappresentanza” saranno ospitate all’auditorium del Polo Universitario, con l’organizzazione della Consulta provinciale degli studenti. I lavori saranno coordinati dal presidente della Consulta Alessandro Abbinanti, affiancato dagli ex presidenti Gabriele Stabile e Alessandro Esposito: l’iniziativa, infatti, coinvolgerà tutte le scuole della provincia, con partecipazione sia in presenza che da remoto, e si concentrerà sul ruolo attivo degli studenti nella vita scolastica e nel dialogo con le istituzioni, con l’obiettivo di rafforzare partecipazione e senso civico tra i giovani.

All’incontro prenderanno parte diverse figure istituzionali di rilievo, tra cui la sottosegretaria al Ministero dell’Istruzione Paola Frassinetti, il prefetto Daniela Lupo, il rettore dell’Università di Palermo Massimo Midiri, il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale Davide Nugnes e la presidente provinciale Unicef Domenica Giglio.

La rappresentanza scolastica: un diritto per tutti

La rappresentanza scolastica in Italia è regolata principalmente dal Decreto Legislativo 16 aprile 1994 n. 297, che riordina la normativa sugli organi collegiali integrando disposizioni precedenti come l’Ordinanza Ministeriale 215/1991. Il sistema prevede la partecipazione di genitori, studenti, docenti e personale ATA nei diversi livelli decisionali: nel Consiglio di Istituto, ad esempio, sono eletti rappresentanti dei genitori (6 o 8 a seconda della popolazione scolastica) e degli studenti nelle scuole superiori, mentre nei Consigli di Classe siedono due studenti per classe, senza diritto di voto sulle valutazioni.

A queste disposizioni si affianca la Legge 107/2015, che ha rafforzato il ruolo consultivo degli studenti e ampliato gli strumenti di partecipazione, prevedendo elezioni periodiche e favorendo momenti di confronto come assemblee e consulte provinciali.

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