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lunedì|13 Aprile|2026
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Alessandro De Bartolomeo
Alessandro De Bartolomeo
Formatosi a Palermo, è laureato in Scienze politiche con master in Sistemi di gestione qualità. Consulente d'impresa, si occupa di ambiente e servizi alle imprese. Sport, arte, film e fotografia le sue piccole passioni.

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Fabio Vario presenta “L’infiltrato”, un thriller made in Sicily

Il film indipendente, prodotto da Great Film Production e con un cast quasi tutto siciliano, mette in luce questioni sociali urgenti

Alessandro De Bartolomeo
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Formatosi a Palermo, è laureato in Scienze politiche con master in Sistemi di gestione qualità. Consulente d'impresa, si occupa di ambiente e servizi alle imprese. Sport, arte, film e fotografia le sue piccole passioni.
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La provincia di Trapani è un palcoscenico naturale che sempre più si presta al cinema. Ad essa guardano con molta attenzione le grandi major nazionali ed internazionali del settore. Dal successo di Makari alla produzione internazionale dell’Odissea di Christoper Nolan, il fenomeno è in atto ormai da tempo. L’arte così promuove il territorio, e viceversa, in un rapporto speciale certificato dai numeri, di gradimento. Accanto alle grandi produzioni, esistono anche realtà più piccole e indipendenti, che offrono spunti non meno interessanti. È il caso de “L’infiltrato”, opera di un giovane regista, attore e produttore, ericino di nascita. Fabio Vario ha presentato al pubblico a Marsala e a Trapani in anteprima il suo film.

“L’infiltrato”, una trama tra colpi di scena e spaccato sociale

Girato in vari luoghi della provincia trapanese, tra Bonagia, Custonaci, Buseto Palizzolo e Valderice, il lungometraggio “L’infiltrato” arriva dopo il debutto di Fabio Vario dietro alla cinepresa, avvenuto nel 2023 con il corto “L’amore può ucciderti”. Se lì trattava il tema delle sottili sfumature delle relazioni umane, con questa nuova opera è tornato alla regia con un progetto del tutto nuovo ed ambizioso. Un thriller, ambientato in una Sicilia segnata da dinamiche criminali ben radicate e difficili da scardinare. Della pellicola, Vario ne è anche sceneggiatore ed autore, nonché location manager.

Protagonista del lungometraggio è Gabriele, interpretato dall’attore Joseph Gandolfo, un agente sotto copertura incaricato di infiltrarsi in una rete criminale. Non mancano nella trama colpi di scena, intrighi e situazioni pericolose. Lungo il suo percorso, incontrerà Maria, titolare di un’osteria costretta a pagare il pizzo. La donna, forte e determinata, diventerà un’inaspettata alleata quando scoprirà la vera identità dell’agente. Con lei ed Antonio, un uomo inizialmente di dente che finirà per schierarsi contro il clan, Gabriele lotterà per portare alla luce la verità e smantellare l’impero criminale che grava sul territorio. Quando il boss inizierà a sospettare di lui, Gabriele verrà messo alla prova con un compito impossibile: uccidere un presunto traditore per dimostrare la sua lealtà. Ma l’agente riescirà a ribaltare la situazione, scatenando il caos dando il via a una guerra aperta con l’organizzazione, in uno scontro finale senza esclusione di colpi.

Il film indipendente, prodotto da Great Film Production e con un cast quasi tutto siciliano, mette in luce questioni sociali urgenti: quelle riguardanti in particolare il traffico internazionale di droga e lo spaccio che coinvolge anche il mondo dei giovanissimi, ma anche altre tematiche sociali scottanti come il racket delle estorsioni. 

Le parole del regista

“Attraverso la storia di Gabriele – spiega il regista – ho voluto fotografare uno spaccato di una realtà realistica e complessa, quella dei nostri giorni appunto, in cui soprattutto i più giovani devono fare i conti con la pressione di sistemi corrotti, che in un modo e nell’altro cercano di coinvolgerli nel loro malaffare. Con L’infiltrato voglio mostrare non solo il lato oscuro di queste dinamiche, ma anche il coraggio e la determinazione di chi decide di opporsi, di resistere e di lottare per la giustizia, anche quando tutto sembra remare contro. Il film è un thriller, ma prima di tutto vuole essere un racconto di coraggio, resistenza e speranza”.

Dopo Marsala dove il film ha riscontrato l’apprezzamento del pubblico, e Trapani, dove è stato già proiettato in uno dei cinema più importanti cittadini, la pellicola sarà posta in proiezione anche in altre sale, non solo provinciali.

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