Alessia Anselmo
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Giornalista sportiva dal 2013, professionista dal 2023. Ama raccontare i personaggi e le storie che stanno dietro al risultato agonistico. Laureata in lingue moderne e specializzata in giornalismo, tra le sue passioni ci sono i viaggi, la lettura e le serie tv. È incuriosita dalle nuove tecnologie e non vede l’ora di scoprire dove ci porteranno.

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Orestiadi 2026: la “resistenza contemporanea” di Gibellina

Le Orestiadi 2026 celebrano Gibellina Capitale dell’arte contemporanea: da Isgrò agli omaggi a Dario Fo e Arnaldo Pomodoro, con il ritorno di Roberto Andò

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“Portare avanti per 45 anni un progetto come le Orestiadi è un atto di resistenza contemporanea”. È da questa consapevolezza che nasce l’edizione 2026, firmata ancora una volta da Alfio Scuderi: “un gesto rivoluzionario, un impegno civico e sociale prima ancora che teatrale e culturale, un progetto condiviso per accompagnare Gibellina nel suo percorso di rinascita”.

Le 45ª Orestiadi di Gibellina, le prime dopo il riconoscimento della città come prima Capitale italiana dell’arte contemporanea, affondano le radici in un territorio che non ha mai smesso di trasformare le proprie ferite in linguaggio. E in un festival che continua a interrogare il presente attraverso il teatro, la musica, la danza e le arti visive.

Ritorno alle origini: l’Orestea di Isgrò

Quest’anno, più che mai, il Festival è una festa. Una festa che guarda indietro per poter andare avanti, che torna alle origini per rinnovare il proprio vocabolario. E non poteva che ripartire dall’Orestea di Emilio Isgrò, l’opera che nel 1982 diede il nome alle Orestiadi e che oggi ritorna al Cretto di Burri in una nuova riscrittura installativa, con lo stesso Isgrò in scena insieme a Donatella Finocchiaro, Vincenzo Pirrotta, Sandra Toffolatti, Fabrizio Falco, Giovanni Caccamo e Pietrangelo Buttafuoco.

Fo, Pomodoro e Andò: i linguaggi che hanno fatto la storia di Gibellina

In questo movimento tra passato e futuro si inseriscono i due centenari celebrati dal Festival, Dario Fo – il 3 luglio Ugo Dighero interpreterà Francesco lu santu jullare  e Arnaldo Pomodoro, entrambi legati alla storia di Gibellina. Le loro opere, i loro linguaggi, la loro capacità di trasformare il reale in visione tornano a vivere negli spazi del Baglio di Stefano, tra nuove produzioni, performance site specific e laboratori che restituiscono la vitalità di un territorio profondamente cambiato dal terremoto del 1968.

Questa edizione è anche un omaggio a Roberto Andò, che proprio a Gibellina, negli anni Novanta, trovò una delle sue prime case artistiche. “È stato bello ritrovare una Gibellina viva, piena di bambini e di visitatori”, ha detto durante la presentazione del cartellone al Grand Hotel et Des Palmes di Palermo, ricordando insieme al direttore Enzo Fiammetta come il Museo delle Trame Mediterranee abbia registrato 14mila presenze da gennaio ad aprile 2026, grazie anche al rinnovato interesse delle scuole.

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Arte come dignità: la visione civile della Fondazione Orestiadi

L’anima delle Orestiadi è tutta nelle parole della presidente della Fondazione, Francesca Maria Corrao, che ha parlato dell’arte come strumento per “riconoscere la dignità dell’altro”, definendo questo gesto come il valore più importante da trasmettere alle generazioni future. È un pensiero che attraversa tutto il Festival: l’arte come spazio di relazione, come possibilità di incontro, come esercizio di umanità. La programmazione intreccia spettacoli dedicati alla memoria civile, come Felicissima su Felicia Impastato, e percorsi di inclusione come la restituzione scenica del laboratorio rivolto ai minori non accompagnati.

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C’è poi la dimensione pubblica, quella che misura l’impatto reale di un progetto culturale. L’assessora al Turismo Elvira Amata ha ricordato come le Orestiadi abbiano raddoppiato la permanenza media dei visitatori, passata da 1,3 a 2,7 notti, con una forte crescita di presenze straniere. Numeri che hanno portato la Regione a più che raddoppiare il contributo, passato da 436mila a 936mila euro.

presentazione orestiadi 2026

Il gran finale al Cretto di Burri

Il Festival, però, non è una celebrazione fine a sé stessa. Continua a interrogarsi e a interrogare lo spettatore, con gli spettacoli di Antonio Rezza e Marco Paolini, con l’opera per musica e pupi di Giacomo Cuiticchio, con il gran finale al Cretto di Burri che unisce Paolo Fresu, Daniele Di Bonaventura, Marco Baliani e Dimartino in tre serate‑concerto al tramonto che restituiscono al paesaggio la sua voce.

L’installazione che racchiude questo significato più profondo è quella di Roberto Andò dell’11 luglio, Qui la vita non è altrove, che prende spunto dalle parole che Leonardo Sciascia disse proprio al regista palermitano. Ed è esattamente a Gibellina che l’arte continua a farsi casa, memoria e futuro.

Il programma completo delle Orestiadi 2026

  • 26 e 27 Giugno – Cretto di Burri – L’ORESTEA DI GIBELLINA – installazione teatrale di Emilio Isgrò – con la collaborazione artistica di Alfio Scuderi – con Donatella Finocchiaro, Vincenzo Pirrotta, Sandra Toffolatti Fabrizio Falco, Aurora Falcone, Federica D’angelo – con la partecipazione musicale di Giovanni Caccamo suoni ed effetti sonori di Angelo Sicurella – la partecipazione straordinaria di Pietrangelo Buttafuoco e Emilio Isgrò
  • 3 luglio – Baglio di Stefano – FRANCESCO LU SANTU JULLARE di Dario Fo con Ugo Dighero regia di Giorgio Gallione
  • 4 luglio – Baglio di Stefano – LIBEREtre monologhi di Dario Fo e Franca Rame -a cura di Silvia Ajelli con Silvia Ajelli, Eletta Del Castillo, Gaia Insenga – musiche eseguite dal vivo da Giulia Mei
  • 4 luglio – Terrazza – UNA FESTA PER LA CAPITALE – con la partecipazione di A NOI CI PIACE VINTAGE con Vincenzo Ferrera e Dario Sulis
  • 5 luglio – Baglio di Stefano – LAZZARO AFFABULATO – restituzione scenica del laboratorio a cura di Marco Baliani
  • 10 luglio – Baglio di Stefano – CAPPUCCETTO ROZZO – La Casa di Creta – di Antonella Caldarella con Antonella Caldarella e Steve Cable 

  • 11 luglio – Baglio di Stefano – QUI LA VITA NON E’ ALTROVE installazione di Roberto Andò e Mimmo Paladino attraverso le parole di Leonardo Sciascia e Luigi Pirandello con la voce di Toni Servillo
  • 11 luglio – Baglio di Stefano – ROBERTO ANDO’.  AUTORITRATTO, LE ORESTIADI a cura di Vincenzo Trione
  • 11 luglio – Baglio di Stefano – DIARIO SENZA DATE – testo di Roberto Andò -letture di Roberto Andò e Moni Ovadia musiche eseguite dal vivo da Marco Betta e Gianni Gebbia
  • 17 luglio – Baglio di Stefano, ORESTIADI LIBRI – LA ROSA INVERSAMaria Attanasio, Sellerio 2026 Dialoga con l’autrice Francesca Corrao  
  • 17 luglio – Baglio di Stefano, ORESTIADI LIBRI – CINEMA PERSEFONEMarilena Renda, Arcipelago Itaca, 2025 Dialoga con l’autrice Andrea Cortellessa 
  • 18 luglio – Baglio di Stefano –RACCONTANDO L’ARTE: UNA STORIA CHIAMATA GIBELLINAAccardi, Burri, Boetti, Consagra, Isgrò, Paladino, Schifano e Gibellina – testi originali di Eduardo Cicelyn
  • 18 luglio – Baglio di Stefano – DANZANDO L’ARTE: LE FORME DEL MITO omaggio ad Arnaldo Pomodoro – ispirato al Pilade di Pier Paolo Pasolini -voce recitante Isabella Ragonese
  • 19 luglio – Baglio di Stefano, ORESTIADI LIBRI – I DIARI DEL BOSSLirio Abbate, Rizzoli 2025
  • 19 luglio – Baglio di Stefano – FELICISSIMA – uno spettacolo di Barbe à Papa Teatro dedicato a Felicia Impastato – con Federica D’Amore – Regia di Claudio Zappalà
  • 24 luglio – Baglio di Stefano, ORESTIADI LIBRI –FUTURO POETICO SICILIANOLina Prosa, Cuepress 2025 -Letture a cura di Giuseppe Cutino
  • 24 luglio – Baglio di Stefano – METADIETRO di Flavia Mastrella e Antonio Rezza con Antonio Rezza e con Daniele Cavaioli
  • 25 luglio – Baglio di Stefano FOOL MOON – restituzione scenica del laboratorio rivolto a minori non accompagnati – di Claudia Puglisi -con Silvia Scuderi e Virgilio Rattoballi -e con Alieu Baldeh, Muhammed Ceesay, Muhammed Drammeh, Musa Gaye, Moussa Keita.
  • 25 luglio – Baglio di Stefano – ANTENATI the grave party di e con Marco Paolini musiche Fabio Barovero
  • 26 luglio – Baglio di Stefano – CIMBELINO – di Compagnia Figli d’Arte Cuticchio da William Shakespeare drammaturgia e regia Giacomo Cuticchio – musiche di Giacomo Cuticchio eseguite da Giacomo Cuticchio Ensemble
  • 31 luglio – Cretto di Burri – PAOLO FRESU E DANIELE DI BONAVENTURA Tromba, flicorno, effetti Paolo Fresu – Bandoneon, effetti Daniele Di Bonaventura
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1 agosto – Cretto di Burri – KOHLHAAS -di Marco Baliani e Remo Rostagno dal racconto “Michele Kohlhaas” di H. von Kleist – attore narrante Marco Baliani -regia di Maria Maglietta

  • 2 agosto – Cretto di Burri – L’IMPROBABILE PIENA DELL’ORETO Dimartino chitarra e voce
  • fino al 30 agosto 2026 – Baglio di Stefano – I PRISENTI DI GIBELLINA. UNA MOSTRA DIFFUSA – a cura di Cristina Costanzo ed Enzo Fiammetta
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