Sarà Villa Filippina, nel cuore di Palermo e a pochi passi dal Politeama Garibaldi, ad accogliere l’Estate Musicale 2026 della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana. Dal 12 giugno al 25 settembre prenderà vita un ricco cartellone di concerti pensato per la città, ma con lo sguardo rivolto anche al resto dell’Isola grazie a una serie di repliche in località come Capo d’Orlando, Polizzi Generosa, Ficuzza, Mazara del Vallo e Partanna.
Una scelta che segna un nuovo corso per l’Orchestra, pronta a vivere l’estate in uno spazio all’aperto, centrale e accessibile, capace di attrarre pubblici differenti: famiglie, giovani, turisti e appassionati. Villa Filippina si trasforma così in un luogo dove la musica sinfonica incontra la città in modo più aperto, conviviale e contemporaneo.
Un cartellone tra classica, cinema e pop
Il programma conferma la volontà della storica istituzione di mantenere un’identità ampia e trasversale. Accanto ai grandi compositori della tradizione come Ludwig van Beethoven, Gioachino Rossini, Pëtr Il’ič Čajkovskij, Vincenzo Bellini e Richard Wagner, spazio anche al musical, alle colonne sonore cinematografiche, alla zarzuela e agli omaggi dedicati a Whitney Houston e ai Beatles.
Non mancheranno inoltre sonorità meno convenzionali, come la fisarmonica di Richard Galliano e il timbro raro del dulcimer, in una stagione che punta a valorizzare la duttilità dell’Orchestra e la sua capacità di dialogare con pubblici diversi senza rinunciare alla qualità artistica.
Crociata: “La musica deve abitare nuovi spazi”
“Con questa Estate Musicale – afferma Gabriele Crociata – desideriamo proseguire il percorso di apertura dell’Orchestra verso la città. Villa Filippina è una scelta significativa: è un luogo centrale, facilmente raggiungibile, inserito in una parte viva di Palermo. L’Orchestra Sinfonica Siciliana resta profondamente legata alla sua sede storica, ma una deve anche saper immaginare anche nuovi modi di incontrare il pubblico. L’estate ci offre questa possibilità: uscire, aprirci, abitare altri spazi, proporre programmi che sappiano parlare a pubblici diversi, mantenendo alto il livello artistico. È un progetto che nasce nel segno della partecipazione e della continuità, con l’obiettivo di rendere la musica sempre più presente nella vita della città”.
Il sostegno delle istituzioni
Sulla stagione estiva è intervenuto anche Fabrizio Ferrara, che ha sottolineato il valore strategico della programmazione: “La programmazione estiva della Sinfonica, a Palermo e nelle repliche che si faranno in molte località dell’Isola è un segnale positivo per la vitalità dell’istituzione. Intendo quindi rassicurare tutti che è volontà prioritaria della Commissione che presiedo ricostituire appena possibile la governance della Fondazione. Il governo, rispetto agli impegni presi, non intende arretrare anzi afferma fortemente la volontà di portare a termine con il Comune di Palermo il nuovo Statuto e agevolare tutti i passi necessari per ulteriori interventi di rilancio”.
Anche Lucia Di Fatta ha ribadito il ruolo della cultura come motore di promozione turistica della Sicilia: “La promozione turistica curata dall’assessorato intende rafforzare la destinazione Sicilia innanzitutto tramite la cultura, che è il miglior fiore all’occhiello e lo strumento ottimale per diversificare l’offerta nei confronti dei visitatori”.
Cultura e città, il ruolo della Sinfonica
Nel corso della presentazione è intervenuto anche Antonio Rini, che ha voluto ringraziare i lavoratori della Fondazione e sottolineare l’importanza di una collaborazione stabile tra le istituzioni.
“Credo che le condizioni per esaltare ulteriormente il ruolo dell’Orchestra Sinfonica Siciliana ci siano tutte e occorre solo concretizzarle pensando ai futuri lavori di restauro del Politeama e all’aumento del pubblico, auspicando che la cronaca possa più spesso occuparsi di cultura anziché di fatti delittuosi, perché proprio tramite la musica possiamo migliorare la qualità della vita e la formazione dei giovani”.
Una stagione pensata per nuovi pubblici
A raccontare la filosofia del cartellone è stato infine Giuseppe Cuccia: “Il cartellone 2026 è costruito come un percorso volutamente ampio, capace di mostrare molte anime dell’Orchestra. C’è il grande repertorio sinfonico, con Beethoven, Dvořák e Mendelssohn; ci sono pagine rare e raffinate del Novecento; ci sono il musical, il cinema, la zarzuela, la canzone d’autore riletta in forma sinfonica, l’omaggio a Whitney Houston e quello ai Beatles”.
Il programma
Il programma prenderà il via il 12 giugno a Villa Filippina con Nicolò Jacopo Suppa e il raro dulcimer di Florin Grüter, tra Beethoven e sonorità inconsuete, mentre il 19 giugno Luigi Piovano dirigerà pagine celebri di Rossini, Čajkovskij e Dvořák. Il cartellone proseguirà tra musical internazionali, grandi colonne sonore del cinema e repertorio del Novecento, con appuntamenti dedicati anche alla zarzuela spagnola e al pop sinfonico. Tra gli eventi più attesi, il 17 luglio il concerto con Richard Galliano alla fisarmonica, il 7 agosto l’omaggio appunto a Whitney Houston e il 18 settembre “The Beatles, A Symphony Experience”. La chiusura, il 25 settembre al Politeama Garibaldi, sarà affidata a un programma dedicato a Bellini e Wagner.
Tutti i concerti avranno inizio alle ore 21. I biglietti saranno in vendita dall’1 giugno.























