I film del grande schermo tornano ad avere una location speciale. Il Parco Villa Filippina di Palermo ha infatti dato nuovamente il via, per la sua seconda edizione, alle proiezioni cinematografiche all’aperto. La rassegna, organizzata da Terzo Millennio, propone un cartellone che spazia dal panorama nazionale a quello internazionale, con proiezioni in programma fino al 31 agosto dedicate ad alcuni dei titoli più apprezzati dell’anno.
“Il cinema all’aperto torna protagonista in uno dei luoghi più suggestivi di Palermo, uno spazio in cui cultura, bellezza e spettacolo si incontrano”, ha dichiarato Andrea Peria, presidente di Anec Palermo ed esercente cinematografico.
Il programma delle prossime proiezioni
Sotto la luce delle stelle, tra il fresco degli alberi e l’atmosfera che precede ogni spettacolo, il cinema all’aperto torna a offrire al pubblico un’esperienza che unisce la magia del grande schermo a una cornice suggestiva. La rassegna ha preso il via con La grazia di Paolo Sorrentino e prosegue con il seguente calendario, sempre con inizio delle proiezioni alle ore 21:
- Mercoledì 29 luglio – Breve storia d’amore
- Giovedì 30 luglio – Norimberga (Nuremberg)
- Sabato 1 agosto – Michael
L’iniziativa è sostenuta anche da Cinema Revolution, che ha contribuito a rendere il costo del biglietto ancora più accessibile. “Un incentivo concreto – ha spiegato Peria – per riportare le persone al cinema e sostenere la produzione nazionale”.
L’intera programmazione è ancora in fase di aggiornamento e l’ultimo appuntamento è previsto alla fine di agosto. I biglietti possono essere acquistati anche online.
Un’estate tra cinema e cultura
Con la sua seconda edizione, il cinema all’aperto di Villa Filippina si conferma uno degli appuntamenti culturali dell’estate palermitana. Un’occasione per vivere il grande schermo in una cornice immersa nel verde, riscoprendo il piacere della visione condivisa in uno dei parchi più suggestivi della città.
“Il cinema sotto le stelle, in un luogo così, è un’esperienza unica che arricchisce l’offerta culturale della città e restituisce valore agli spazi urbani”, ha concluso Peria.




















