Clima favorevole, affitti convenienti, velocità della connessione Internet e collegamenti aerei strategici. La società di servizi immobiliari Savills si basa su questi fattori per stilare l’Executive Nomad Index, un indice delle mete più ambite dai nomadi digitali nel mondo.
Palermo al 25esimo posto
Sono trenta le località totali a spiccare nella classifica e Palermo, unica città italiana in graduatoria, è al 25esimo posto. A premiare il capoluogo siciliano sono prevalentemente la qualità della vita e il rapporto qualità prezzo degli affitti favorevole, seguiti dagli altri parametri presi in esame.
Nonostante la presenza di Palermo in classifica rappresenti già un successo, il confronto con altre città, come Dubai o Abu Dhabi, che occupano i primi due posti nell’Executive Nomad Index, o con le spagnole Malaga e Palma, che rientrano in top 5, evidenzia come Palermo abbia ancora dei limiti significativi.
Nelle località che occupano i vertici della classifica, infatti, la qualità delle infrastrutture digitali e l’efficienza dei collegamenti aerei rappresentano elementi determinanti nella scelta dei lavoratori da remoto. Aspetti sui quali il capoluogo siciliano risulta ancora indietro.
Il capoluogo siciliano verso il futuro
Il riconoscimento conferma comunque la direzione innovativa già intrapresa dalla città, anche attraverso iniziative dedicate al tema, come l’Italia Nomad Fest ospitato lo scorso marzo a Villa Niscemi.
Proprio in quest’occasione, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla aveva dichiarato: “Per noi questo è un fenomeno molto importante. Palermo è considerata una delle città più gettonate per il lavoro digitale e siamo molto fortunati e grati di potervi ospitare. Per noi è veramente importante pensare al futuro e alle nuove generazioni, che hanno bisogno di modi diversi di vivere. Quindi noi stiamo cercando di preparare il futuro per loro”.
In quest’ottica si era mosso anche l’assessore all’Economia della Regione Siciliana Alessandro Dagnino, con la firma del decreto che sancisce il rimborso del 50% dell’Irpef a favore del ripopolamento dell’Isola. L’obiettivo dell’iniziativa non è infatti solo quello di ovviare alla temuta fuga di cervelli, ma anche quello di attrarre capitale umano straniero.






















