Sulle immagini dell’edizione straordinaria del TG1 di quel 23 maggio, alle 17,58 – lo stesso orario dell’attentato – si è aperto nel 34° anniversario delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio, un giorno dopo le altre celebrazioni, il memoriale seguito dal concerto “Per Non dimenticare”. L’Orchestra dei Fiati “La nuova generazione”, presso la corte Maqueda di Palazzo Reale in via del Parlamento, ha reso un omaggio musicale e commemorato Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e i loro agenti di scorta, che hanno sacrificato la propria vita per difendere lo Stato e la giustizia.
La commemorazione della
Il concerto è stato anticipato dai saluti di Vincenzo Figuccia, componente all’Ars della “Commissione d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia”. “La vera memoria si fa ogni giorno con le testimonianze di legalità”, ha detto. Quindi le riflessioni coordinate dalla giornalista Marina Turco e gli interventi di Giuseppe Tango, Presidente ANM (associazione nazionale magistrati), Daniela Troja, Presidente Corte d’Appello Assise del Tribunale di Cl, Antonino Pulvirenti, Ordinario di Procedura Penale della Lumsa, Giampaolo Frezza, Direttore Dipartimento Lumsa, Angela Fundarò, Presidente del Pool antiviolenza e per la legalità.
Per Daniela Troja “è impensabile, dopo il prezzo enorme che hanno pagato gli uomini, i magistrati e gli agenti, che ci sia ancora un filo invisibile che collega lo Stato con gli ambienti mafiosi”. Giuseppe Tango ha aggiunto: “È giusto fare memoria ma oggi, se abbiamo deciso di mettere da parte le altre incombenze, dobbiamo compiere un memoriale, ricordare per rendere presente quella memoria nelle nostre azioni quotidiane”.

Il concerto “Per non dimenticare”
Il Concerto “Per non dimenticare” è stato magistralmente eseguito dall’Orchestra dei Fiati “La nuova generazione” composta da 55 musicisti dell’Istituto Regina Margherita, diretta dal maestro Giovanni La Mattina con la partecipazione del soprano Felicia Bongiovanni. La serata, con il patrocinio della Città Metropolitana di Palermo, è stata sostenuta dall’ARS, dalla Fondazione Federico II, dalla Fondazione Sicilia, dalla Banca di Credito G. Toniolo e San Michele di San Cataldo, dal Pool Antiviolenza e per la Legalità, dall’Inner Wheel Palermo Normanna, e ha visto la partecipazione di Assostampa e della Associazione per onorare la memoria dei Caduti nella lotta contro la Mafia.

La parola all’organizzatrice Angela Fundarò
La Presidente del Pool Antiviolenza e per la Legalità, Angela Fundarò, organizzatrice della commemorazione, ha commentato: “Abbiamo organizzato un evento aperto a tutta la cittadinanza e rivolto alle istituzioni, alla società civile, ai giovani, alle associazioni, per ricordare un messaggio chiaro quello che ci hanno insegnato Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, i quali più volte ebbero a dire che la lotta alla mafia non è compito di pochi eroi, è una responsabilità collettiva. Oggi non basta ricordare, dobbiamo scegliere da che parte stare, scegliere la legalità anche quando è scomoda, scegliere il coraggio anche quando fa paura, scegliere la giustizia anche quando sembra lontana e il diritto alla verità non muore mai. La memoria non appartiene solo al giorno del 23 maggio ma dovrebbe essere una nostra riflessione ed un impegno quotidiani, che devono essere tramandati alle nuove generazioni. La memoria non è un contenitore vuoto. Con quella strage, il 23 maggio, la mafia ha voluto fimare un atto di guerra contro lo Stato, convinta di cancellare il percorso di legalità che Giovanni Falcone aveva incarnato.C’è stato un momento in cui la storia puubblica entrò nelle nostre case. Per quanto mi riguarda, quel 23 maggio del 1992 iniziai il mio impegno nel sociale ed il mio percorso nelle scuole. Da allora, ho inculcato nei miei figli i valori da cui non possono prescindere”.




















