Si è chiusa con la vittoria del siciliano Claudio Covato l’edizione 2026 di Musicultura, celebre festival dedicato alla canzone popolare e d’autore che nel tempo ha lanciato numerosi talenti. Il cantautore di 33 anni, originario di Rosolini ha ottenuto il successo con il brano “Chiddu ca ma resta”, un vero e proprio omaggio alle sue origini. “Canto anche in italiano, ma il siciliano è la lingua in cui sogno”, ha affermato sul palco. La serata finale si è tenuta venerdì allo Sferisterio di Macerata.
La finale di Musicultura 2026
A condurre l’ultimo appuntamento di Musicultura 2026 sono stati Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio. Sul palco, nel corso della finale, si sono alternati anche diversi ospiti che hanno accompagnato la serata, tra cui Alan Sorrenti e Le Vibrazioni. Presente anche la band palermitana Santamarea, che ha trionfato al festival nel 2023. L’anno successivo invece era stato il turno della catanese Anna Castiglia. La vittoria di Claudio Covato, altro successo made in Sicily nella storia della kermesse, è arrivata al termine delle due serate conclusive, sulla base del voto espresso dai 4.800 spettatori presenti.
I premi assegnati a Claudio Covato
Con il successo finale, l’artista siciliano ha ottenuto anche il Premio Banca Macerata, del valore di 20 mila euro. La somma, secondo quanto indicato dal regolamento, sarà destinata alla realizzazione del suo primo album. Subito dopo la proclamazione, Claudio Covato è apparso sul palco emozionato: “Sono confuso e felicissimo, so che è stata una scelta difficile. I ragazzi qui con me sono tutti pazzeschi, quindi grazie”.
Al riconoscimento principale si sono aggiunti altri premi ricevuti nel corso della manifestazione. A Covato è andata anche la Targa della Critica “Piero Cesanelli”, assegnata dai giornalisti della sala stampa di Musicultura e dotata di un valore di 3 mila euro. Insieme alla targa, il cantautore ha ricevuto una pergamena incisa dal maestro amanuense Malleus.
Per il musicista di Rosolini è arrivato anche il Premio Grotte di Frasassi da 2 mila euro, consegnato nella serata inaugurale del festival. Il riconoscimento comprende inoltre una residenza artistica nel sito naturalistico marchigiano. Il risultato finale ha così consolidato un percorso già segnato da più attestati nell’arco dell’edizione 2026.
Gli altri finalisti e il riconoscimento a DDUMA
Claudio Covato ha superato gli altri sette artisti arrivati alla fase conclusiva del festival. In finale erano presenti Rosita Brucoli, da Milano, con “Agente!”; DDUMA, da Lecce, con “Fimmine de guerra”; MEZZANERA, da Bologna, con “Piume”; Narratore Urbano, da Torino, con “Il mio coinquilino vuole uccidermi”; Isabella Privitera, da Bologna, con “Eya”; Giovanni Toscano, da Pisa, con “Emma”; Giulia Trovò, da Treviso, con “Se non dovessi più tornare”.



















