Illustratrice Disney, autrice di svariate copertine di Topolino ed eccellenza siciliana: Daniela Vetro dopo aver lavorato a Milano è tornata nella sua Agrigento. Tra lavori nei videogiochi e nelle case editrici, tra cui Bonelli, ha deciso di raccontare la Valle dei Templi e le bellezze classiche di Agrigento ai bambini con una storia a fumetti.
Discovering la Valle dei Templi di Agrigento è una vera e propria guida per bambini che vede come protagonisti Tito e Tita, due bambini che con la famiglia vanno a visitare la Valle con una guida speciale: il filosofo Empedocle. L’illustratrice ha presentato il libro ad Aragona, in provincia di Agrigento, presso l’oratorio Don Bosco della Chiesa Madre accompagnata dal giornalista Alan Scifo, tra le firme più autorevoli del giornalismo siciliano.
L’idea del libro
Dopo l’introduzione, Scifo ha raccontato la carriera di Daniela fatta di una grande passione per il disegno, della sua esperienza di studio in Accademia, il lavoro per Disney a Milano e il ritorno in Sicilia grazie alle nuove frontiere dello smart working.
L’illustratrice ha poi spiegato il motivo della scrittura di questa guida a fumetti: “Questo libro è nato da un’esigenza molto semplice: riuscire a far vivere la Valle dei Templi ai miei figli con i loro occhi. Io e mio marito siamo sempre stati appassionati di storia e archeologia e per noi quel luogo è quasi casa, ma durante le nostre passeggiate mi rendevo conto che per due bambini di cinque o sette anni monumenti, date e spiegazioni rischiavano di diventare qualcosa di distante. Così ho pensato di creare una guida che parlasse la loro lingua.”
Una storia che nasce da un’esperienza figlia della propria vita: “Ho immaginato una famiglia molto simile alla nostra, con Tito e Tita, i soprannomi che usavamo per i nostri figli, accompagnata dal filosofo Empedocle in un viaggio tra i templi, le divinità e le tradizioni di Agrigento. Ho scelto testi brevi, giochi, illustrazioni e una versione bilingue in italiano e inglese, perché credo che imparare debba essere prima di tutto un’esperienza divertente. Il mio obiettivo era permettere ai bambini di diventare protagonisti della visita, di leggere, scoprire e persino spiegare ai grandi ciò che avevano imparato. Del resto è proprio osservando mia figlia che, vedendo Empedocle con il mantello, mi chiese se fosse un supereroe, che ho capito quanto sia speciale il loro punto di vista.”
Daniela ha sottolineato l’esperienza che l’ha riportata in Sicilia: “Ho vissuto per anni a Milano, ma grazie alle opportunità offerte dalla tecnologia ho scelto di tornare in Sicilia e continuare a lavorare da qui con realtà italiane e internazionali. È una scelta che rifarei, perché credo che oggi si possa costruire il proprio futuro senza rinunciare alle proprie radici.”

La lezione di disegno
Dopo il racconto del libro e della propria carriera, l’artista ha voluto spiegare ai bambini (e non solo) presenti in sala il processo che porta a disegnare i personaggi più iconici della storia dell’illustrazione. Vetro, infatti, ha disegnato tante copertine di Topolino, ma anche tante storie del personaggio che ha fatto la storia dei fumetti e dell’animazione. Ha descritto Topolino come “il personaggio più difficile da disegnare, grazie alle sue particolarità”.
Tra gli applausi e la curiosità dei bambini c’è stato spazio anche per le domande del pubblico, che ha chiesto all’autrice di spiegare il processo di lavoro in Disney, che rimane incredibilmente ancorato alle modalità del passato, con i disegnatori che ancora disegnano a mano, con l’aggiunta degli strumenti digitali che imitano le vere matite e pennelli. Dopo la spiegazione del disegno di Paperino, arriva anche una domanda sull’intelligenza artificiale, che l’artista ha descritto come un fattore “sia positivo che negativo”. A detta dell’artista, per fortuna, l’intelligenza artificiale non sta intaccando il processo creativo degli artisti, ma viene usata molto nel mondo dei videogiochi per dare varianti diverse ai personaggi che vengono comunque dapprima disegnati dagli illustratori. “Credo che l’intelligenza artificiale – aggiunge – purtroppo inciderà sul lavoro di coloro che hanno ruoli meno creativi e più pratici. Noi illustratori dobbiamo comunque correggere gli errori dell’AI, che per fortuna è attualmente fallibile.”

I bambini sono poi passati alle matite e ai colori, con l’artista che ha poi firmato delle dediche con il suo stile fumettistico. Adesso potrebbero aprirsi nuove porte: non solo la Valle dei Templi, con i fumetti, potrebbero essere raccontati altri luoghi della Sicilia, così da avvicinare i più piccoli al mondo della cultura e della lettura.






















