In molti hanno cercato nel tempo di ricostruire, nel modo più dettagliato possibile, la storia della Santuzza. Questa volta a parlare della Patrona di Palermo è Davide Campanella, ricercatore e autore, che ha scritto il libro “Santa Rosalia – Il testo ritrovato”, dedicato alla biografia completa della Santa. Da tempo si occupa di divulgazione culturale e della riscoperta di testi storici legati alla tradizione siciliana. A luglio, nel capoluogo siciliano, presenterà il volume nato, come suggerisce il titolo, proprio dal ritrovamento di un testo.
Il manoscritto ritrovato in una biblioteca romana
L’incontro tra l’autore e la fonte che gli ha permesso di riscoprire una parte della vita di Santa Rosalia è avvenuto in una biblioteca romana, dove era conservato un manoscritto del sacerdote Francesco Forti, datato 1650 e catalogato come una delle più antiche narrazioni su Rosalia. L’opera deriva dalle rivelazioni della suora Maria Roccaforte di Bivona, inizialmente raccolte da padre Francesco Sparacino e successivamente trascritte da Forti.
Il testo si propone come una trascrizione con traduzione a fronte, accompagnata dal commento divulgativo dell’autore. Nella biografia viene descritta passo dopo passo la vita eremitica che portò la donna a isolarsi dal resto della città, rifugiandosi prima nella grotta di Santo Stefano di Quisquina e poi sul Monte Pellegrino. Per questo lavoro, l’autore ha scelto di rinunciare al registro accademico, con l’obiettivo di rendere più accessibile la diffusione di una storia centrale per la tradizione devozionale palermitana.
“Ritrovare il testo su Santa Rosalia è stato per me un momento di grande emozione. Non avevo davanti soltanto un documento antico, ma una testimonianza viva della memoria religiosa e culturale di Palermo. Fotografare quelle pagine, tradurle e poi commentarle è stato un lavoro di studio, ma anche un atto di profonda responsabilità. Mi sono reso conto che molti palermitani amano la Santuzza, la invocano e la celebrano, ma forse non conoscono ancora fino in fondo la ricchezza della sua vita, del messaggio che continua a trasmettere. Questo libro nasce proprio dal desiderio di riportare alla luce una parte preziosa della sua storia e di offrire ai lettori uno strumento per comprendere Santa Rosalia anche come donna, testimone di fede e figura profondamente attuale”.
Gli appuntamenti a Palermo
Le due presentazioni del libro saranno un’occasione per ripercorrere una pagina dimenticata della storia della Santuzza. La prima è in programma l’1 luglio alle ore 19.30 presso la Terrazza de I Sollazzi, sede dell’APS “Ti meriti tempo”. Un luogo simbolico che si affaccia su Monte Pellegrino. Il dialogo coinvolgerà anche il reggente del Santuario di Santa Rosalia, don Natale Fiorentino, che ha firmato la prefazione del libro. L’incontro si concluderà con un aperitivo, occasione conviviale di confronto e approfondimento. Il secondo appuntamento è previsto per il 12 luglio, a pochi giorni di distanza dal Festino, alle ore 12 presso il Santuario di Santa Rosalia, nel luogo simbolo in cui la patrona di Palermo visse e si raccolse nel suo percorso spirituale. L’evento è aperto a cittadini, devoti e curiosi desiderosi di approfondire la storia della Santa in un contesto di forte valore identitario.




















